Page 62 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 62

Mario Arpino


          Siano, dove gli  elicotteristi del  Soccorso Aereo dell'Aeronautica, intervenuti eli
          notte e con condizioni meteorologiche proibitive, riuscirono, esponendosi peri-
          colosamente, a salvare decine di vite umane.




          La "Quinta missione interforze"

             L'esperienza di maxi-emergenze quali il terremoto del Friuli, quello del Belice
          e quello in Campania c Basilicata, aveva dimostrato con tutta evidenza che per
          fronteggiarle,  sia  pure nei  termini  concettuali  di  "concorso", le  Forze Armate
          dovevano  disporre  di  una  organizzazione  articolata  a  carattere  interforze,  in
          modo da assicurare un intervento rapido, selettivo e qualificato su tutto il terri-
          torio.  Non dobbiamo dimenticare  che  eravamo in  epoca di  "guerra  fredda"  e
          disponevamo di Forze Armate prevalentemente stanziali, orientate a nord-est e
          con un sistema di Comando e Controllo operato esclusivamente dalla NATO.
             Nasceva così l'idea, nell'ambito di c1uella che sarebbe poi divenuta la "Quinta
          missione interforze", di  creare  una  Forza di  Pronto Intervento  (FoPI),  basata
          sulla predesignazione di un elevato numero di  unità dotate di capacità di movi-
          mento tridimensionale, pronta a muovere non oltre le  16 ore ed essere operati-
          va sul posto entro 24 ore, da attivarsi su ordine dello Stato Maggiore della Difesa
          e da porre alle dipendenze di un comando operativo ad hoc, con struttura pre-
          costituita. Il fine esclusivo era il concorso di protezione civile, in parallelo ad una
          Forza di Intervento Rapido (FoiR), in grado eli raggiungere in brevissimo tempo
          qualsiasi area del territorio nazionale sottoposta acl  offesa esterna.
             Le  unità  designate  a  costituire  la  FoPI  dovevano  essere  equipaggiate  con
          mezzi che ne assicurassero mobilità, autonomia ed efficacia operativa, articolar-
          si in moduli specializzati e compiere esercitazioni effettive e per quadri in stret-
          ta cooperazione con le  autorità civili  nazionali e locali.  L'idea ebbe un seguito
          nei fatti,  e fu  persino istituito un capitolo di spesa interforze per l'ammoderna-
          mento in chiave FoPI (il4071), che per vari anni, integrando i classici capitoli di
          4011  (Esercito),  4031  (Marina)  e  4051  (Aeronautica),  consentì  di  acquistare
          mezzi ruotati, mezzi del Genio, elicotteri, radar mobili e persino una nave.  Per
          Forze Armate statiche come le nostre, era solo l'inizio di un vero e proprio cam-
          bio di mentalità (cfr. Libro Bianco  1985).




          Altri tipi di operazioni

             La  maggiore  efficienza progressivamente acquisita dalla  Protezione Civile  e




                                      62
   57   58   59   60   61   62   63   64   65   66   67