Page 65 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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L'impiego antiterrorismo, maggiormente visibile per la presenza di militari
armati negli aeroporti, è tuttora in atto, giorno c notte, a protezione di alcune
migliaia di obiettivi dichiarati "sensibili" dal Ministero degli Interni.
Qualche considerazione conclusiva
È difficile dire, oggi, quanto le Forze Armate siano nel cuore dci cittadini ita-
liani c in <.]ualc misura sia stata superata quella che il professor Ilari ha chiamato
"la sindrome dell'8 settembre". Se si dovesse giudicare solo dal crollo dci bilan-
ci stanziati dai nostri rappresentanti e dagli slogan e le bandiere con cui i soliti
noti vivacizzano le piazze, la risposta sarebbe sconfortante. Tuttavia, siamo stati
sempre presenti nella vita nazionale, nel bene e nel male. In guerra ci siamo
anche coperti di gloria, ma non sempre. Non sempre siamo stati dalla parte giu-
sta, ma non sempre il paese ha operato le scelte migliori. E noi abbiamo comun-
que ubbidito.
Spesso, riflettendo, pensiamo che il tributo di sacrificio e di vite umane,
orrendo in guerra, ma che continua anche in pace, forse dovrebbe far risaltare i
molti meriti a fronte degli inevitabili errori, che pure ci sono stati. Fare i conti
con il proprio passato non è certo cosa semplice, quando questo è ancora sto-
ria recente. Ecco, credo che parlare della nostra storia, come si fa nei convegni
di Storia Militare, come stiamo facendo oggi, sia già un accettare come siamo e
come siamo stati, serenamente, nel bene e nel male.
Così, come ci accettiamo noi, ritengo ci stiano ormai accettando anche gli
altri cittadini, quelli silenziosi, ordinati, che lavorano, studiano, pazientemente
pagano le tasse, sono in pensione, si arruolano per soldi o per passione, o scel-
gono un impegno civile. Non tutti sanno esattamente cosa facciano oggi le Forse
Armate, ma tutti sanno almeno qualcosa delle missioni internazionali c molti
hanno visto i militari all'opera nelle emergem~c, o ne hanno sentito parlare.
Questo convegno, ricordando alcuni fatti c comportamenti, di fatto contri-
buisce a consegnarli alla Storia, e <.]uindi alla memoria dei cittadini.
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