Page 58 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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           colo nell'indifferenza generale.  Questa, sì,  davvero "bipartisan". Con il popolo,
           però, momenti di vicinanza ci sono sempre stati, e certamente quelli delle ope-
           razioni di soccorso nelle calamità e nelle emergenze sono da annoverarsi tra gli
           eventi che hanno contribuito a stabilire i legami più solidi.



           Forze Armate regie, calamità naturali e percezione popolare


              Normalmente,  la  storiografia  militare  ufficiale  fa  risalire  al  terremoto  di
           Messina del 1908 il  primo intervento organizzato di protezione civile a caratte-
           re interforze effettuato dalle  Forze Armate italiane.  Come ricorda Anna Maria
           Isastia nel libro Soldati e Cittadini (Alinari, 2000), «massiccio fu  l'intervento mili-
           tare in aiuto delle popolazioni calabresi e siciliane che nelle prime ore del matti-
           no del 28 dicembre 1908 furono svegliate da un violento terremoto che distrus-
           se la  città eli  Messina e recò gravi danni anche a Reggio Calabria. I morti furo-
           no decine eli  migliaia, un numero ancora più alto di feriti.  Mentre unità da guer-
           ra  italiane,  russe  e  inglesi,  che  si  trovavano  in  navigazione  nel  Mediterraneo,
           accorsero subito a Messina, tutte le Armi e le specialità dell'Esercito si impegna-
           rono nell'attività di soccorso.
              Furono circa  20mila i  militari  presenti  sul  territorio  nei  momenti più  duri:
           dagli Alpini ai Carabinieri, dal  Genio alla Fanteria e alla Guardia di  Finanza. La
           Marina Militare attivò la flotta per il trasporto delle  truppe, dei viveri e di  tutti
           gli  altri  generi di soccorso, delle  unità ospedaliere, delle  attrezzature da lavoro
           del Genio militare, così come per il trasporto dei feriti e dei profughi dalle regio-
           ni colpite agli ospedali e ai  centri di raccolta».
              Soltanto nell'estate del 1909 le Forze Armate furono sostituite dagli organi di
           "ricostruzione  civile".  Se  questa lontana "missione interforze"  nazionale  delle
           regie  Forze Armate resta indubbiamente  nella storia,  e a buon diritto,  come  il
           prototipo delle innumerevoli missioni umanitarie poi svolte negli ormai sessan-
           t'anni di era repubblicana, c'è da dire che, sebbene su scala diversa, la tradizione
           del soccorso alle popolazioni viene da molto più lontano, e le cronache dell'epo-
           ca dell'Italietta ne danno ampia testimonianza.
              Maria Immacolata Maciotti, in un saggio intitolato "Immagine ed autoperce-
           zione  dell'Esercito"  (Esercito  e Società,  1994),  propone una  pagina dell'Arena di
           Verona, datata 11  novembre 1882, numero speciale dedicato all'Esercito come
           ricordo e ringraziamento del prodigarsi dei soldati a soccorso della popolazione
           veronese in occasione di  un grave straripamento dell'Adige.  Afferma l'Autrice
           che «nel periodo compreso tra l'Unità d'Italia e la  Grande Guerra non era raro
           che i giornali locali e nazionali dedicassero l'apertura a circostanze e avvenimen-




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