Page 160 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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160 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
La posizione giuridica dei finanzieri arruolati fu chiarita alla fine del 1945,
quando il Comando Generale ottenne assicurazione dal Ministro delle Finanze
che i militari assunti nella V.G.P.F. dovevano essere considerati a tutti gli effetti
come in servizio nella Guardia di Finanza, e solo temporaneamente posti a dispo-
sizione, per l’impiego, del Governo Militare Alleato. Grazie a questa importante
precisazione, fu possibile autorizzare ulteriori arruolamenti di finanzieri nella po-
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lizia triestina .
Nell’ambito della Divisione Fiscale della V.G.P.F. venne costituita la “Finance
Guard Branch” (letteralmente “Sezione Guardia di Finanza”) a capo della quale
venne nominato, con il grado di “Chief inspector” il capitano Leonardo Sava-
stano, uno dei primi finanzieri a chiedere di entrare a far parte del nuovo Corpo
di polizia, il quale, insieme ad altri due sottufficiali provvide ad organizzare un
ufficio con il compito di rintracciare ed arruolare altri appartenenti alla Regia
Guardia di Finanza disposti a seguire il loro esempio. Anche altri ufficiali delle
fiamme gialle decisero di arruolarsi fin dalla prima ora: il capitano Scotti a Pola, il
capitano Balbi a Gorizia, il maggiore Gessi, che divenne capo ufficio amministra-
zione presso il Quartier Generale della V.G.P.F., il capitano Galante ed il tenente
segulin a Trieste.
Il 15 settembre, il primo gruppo di trenta finanzieri era già entrato in servi-
zio, ma la situazione logistica era disastrosa: mancavano locali, mobilio, mezzi
di trasporto, divise, armi, munizioni. Le caserme e gli uffici già appartenuti alla
Guardia di Finanza erano stati saccheggiati o occupati da sfollati e si riteneva im-
popolare proporne lo sgombero. Le prime esigenze furono dunque risolte grazie
alla cessione di alcuni moduli prefabbricati da parte degli alleati.
Tutto il personale proveniente dalla Regia Guardia di Finanza, che venne reclu-
tato per lo più tra settembre ed ottobre, fu assegnato alla “Finance Guard Branch”,
che però inizialmente era stata denominata “Customs and Excise Branch”, più
consona alla tradizione anglosassone e come del resto avvenuto altrove in italia
nelle zone sotto il controllo dell’A.M.G., che però implicava una limitazione delle
sue competenze al solo settore doganale. Grazie alle insistenze del capitano sa-
vastano si riuscì alla fine a fare adottare la formula più ampia di “Finance Guard
Branch”, che oltre a corrispondere meglio alle attribuzioni effettive, consentiva
di richiamare, mediante la traduzione letterale, il nome del corrispondente Corpo
della Guardia di Finanza italiana.
La “Finance Guard Branch” era articolata su più reparti operativi: quattro era-
no presenti nell’area di Trieste, uno a Monfalcone, uno a Grado, due a Gorizia,
10 Relazione al Ministro delle Finanze, datata 22 novembre 1945, a firma dell’allora
Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. D. Oxilia. Guardia di Finanza 1945-
1960, Venezia Giulia, Sez. 791, busta 2, cartellina 15, Archivio Storico del Museo della
Guardia di Finanza (ASMGF)

