Page 163 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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2 ottobre 1954. Il varo del motoscafo d’alto mare “M.1”.
Inoltre, la ripresa dei traffici commerciali registrata dopo l’effettuazione di al-
cuni importanti lavori di ripristino nel porto di Trieste, faceva ragionevolmente
presumere che, entro il 1946, si sarebbe ritornati al livello di efficienza prebellica
dello scalo portuale, rendendo quindi improcrastinabile la riattivazione del preesi-
stente servizio di vigilanza finanziaria, anche notturno, soprattutto per contrastare
il crescente fenomeno del contrabbando. ma per attuare in tempi brevi l’invocato
potenziamento degli organici non poteva essere fatto affidamento sul personale
reclutato sul posto, per il quale risultava insufficiente il brevissimo periodo di
addestramento trascorso presso la “Training School” della Polizia Civile, che non
garantiva la necessaria preparazione in settori di servizio connotati da elevato
tecnicismo, quali quello tributario e quello doganale. L’A.M.G. aveva quindi inte-
ressato la Commissione Alleata di Controllo, insediata a Roma, affinché interve-
nisse sul ministero delle Finanze italiano e sul Comando Generale della Guardia
di Finanza per sollecitare l’invio di altri finanzieri. Ed in tale direzione si mosse la
Sottocommissione Alleata per le finanze, in occasione degli accordi per l’organiz-
zazione del passaggio delle province settentrionali all’amministrazione italiana,
con apposite richieste ufficiali.
Un’ulteriore intervento venne effettuato nel dicembre del 1945 anche dallo
Stato Maggiore del Regio Esercito, per il quale era importante assecondare con
urgenza ogni richiesta di invio di personale, poiché la “Fiscal Division” della

