Page 167 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Sequestro di sigarette di contrabbando nascoste tra le coperte. Trieste, 1950
americani e con molta lentezza ridefinita dalla commissione mista, contribuiva ad
aumentare le probabilità di sconfinamenti involontari, puniti sempre con l’arresto
dei trasgressori, ma anche e soprattutto il rischio di scontri a fuoco. Per anni,
durante la notte, i “graniciari”, le guardie confinarie jugoslave, spostavano furti-
vamente i segnali di confine, e puntualmente il mattino seguente i finanzieri prov-
vedevano al ripristino dello “status quo”, generalmente senza seguito contenzioso.
La sistemazione definitiva dei cippi regolamentari richiese alcuni anni, e diede
luogo a diversi incidenti, dei quali uno solo veramente grave, che costò la vita al
finanziere Salvatore Russo, freddato da una raffica dei militari slavi nel pomerig-
gio del 29 agosto 1949, mentre scortava gli operai incaricati della messa in opera
dei segnali, alla Cima dei Mughi presso il Passo del Predil.
Nel marzo del 1948, i governi di Washington, Londra e Parigi, preso atto
dell’ormai avvenuta integrazione della Zona “B” nel sistema jugoslavo, e dell’im-
possibilità di trovare un accordo per assicurare il funzionamento del T.L.T se-
condo il dettato del trattato di pace, emisero quella che da allora fu nota come
la “dichiarazione tripartita”, con la quale si impegnavano a proporre all’Unione
Sovietica di accordarsi per restituire all’Italia la sovranità sul Territorio Libero di
Trieste.
Questa prospettiva indusse il Governo Militare Alleato di Trieste a modificare
la propria struttura organizzativa, adottando forme più adeguate al funzionamento
di una amministrazione civile.

