Page 170 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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170 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
que nuclei operativi sul territorio, denominati “Frontiera terrestre” (cui spettava il
compito di vigilare 58 km di frontiera terrestre e 16 varchi doganali), “Frontiera
marittima” (con alle dipendenze la Sezione naviglio), “Imposte di fabbricazione”,
“Monopoli” e “Polizia tributaria investigativa”.
Il personale fu tratto da quello già in forza alla “Finance Guard Branch”, cir-
ca 800 uomini, integrato con elementi volontari provenienti da altre specialità
della polizia civile, e, in un secondo tempo, con nuovi reclute addestrate presso
una propria scuola, fino a raggiungere la forza organica di 1028 unità, composta
da 58 ufficiali, 184 “sergeants” (marescialli), 178 “corporals” (brigadieri) e 630
“guards” (guardie).
L’uniforme blu della polizia civile fu sostituita con quella grigioverde di foggia
italiana, che tornò così ad esser vista a Trieste, suscitando molte simpatie nell’o-
pinione pubblica perchè finalmente vedeva il ritorno di uno dei simboli della ma-
drepatria.
La fiamma del fregio del berretto, un po’ più piccola di quella in uso dalla
Guardia di Finanza italiana, era sormontata da uno scudetto rosso con l’alabarda,
emblema della città di Trieste e lo stesso fregio fu applicato alle fiamme gialle sul
bavero, in luogo delle stellette.
Rimangono ancora sconosciute le ragioni per le quali fu vietato il passaggio
nel nuovo Corpo al personale appartenente alla “Women Police Branch” ed alle
agenti già in servizio nella “Finance Guard”, che furono quindi costrette a rientra-
re, entro la mezzanotte del 31 dicembre 1949, nei ruoli della V.G.P.F..
La dotazione iniziale degli automezzi del Corpo, ai quali era stata assegnata
la targa “G. di Finanza” accompagnata dall’alabarda triestina di colore rosso, era
costituita da 6 jeeps, 3 automezzi pesanti per il trasporto di personale e 4 motoci-
clette. Pochi mesi dopo vennero assegnate due “Chevrolet” adibite alle esigenze
di movimento degli ufficiali alleati in servizio nel Corpo. Nel 1954, poco prima
del passaggio del T.L.T. all’Italia, la dotazione degli automezzi era ulteriormente
aumentata grazie all’immissione in servizio di ulteriori autovetture Fiat 1400 e
Fiat 1100, una Alfa Romeo 1900 super, 6 moto Guzzi ed una autoambulanza.
Completavano il parco mezzi 45 biciclette marca “Bianchi”.
L’armamento era costituto da carabine americane, le “Winchester” e da pistole
“Colt” e/o “Beretta”.
Per quanto riguarda il naviglio, la Stazione di Trieste disponeva di 5 moto-
lance, costruite tra il 1932 ed il 1936, alcune delle quali rimesse a nuovo, della
velocità massima di 9 miglia, e due motoscafi in legno, con una velocità massima
tra 7 e 13 miglia.
Nel 1954 la flotta venne potenziata con il varo di due motoscafi veloci d’altura,
con scafo in legno, l’M.A.1 e l’M.A.2, della lunghezza di oltre 15 metri ed una

