Page 171 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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II SeSSIone - Forze ArmAte e SocIetà                                171



































                Un finanziere italiano e uno del Territorio Libero di Trieste in servizio di vigilanza
                      lungo il Molo Bersaglieri, nei pressi della Stazione Marittima di Trieste



                                                                                   20
             velocità massima di circa 30 miglia nautiche, non dotate di armamento pesante .
                il conseguimento dell’autonomia dalla Polizia Civile determinò anche un pro-
             gressivo avvicinamento del “Corps of Finance Guards” alla Guardia di Finanza
             della Repubblica, la quale, soprattutto dopo l’entrata in vigore del trattato di pace,
             attribuì costantemente carattere di priorità al mantenimento “a numero” dei quadri
             dell’omologo triestino, che veniva così ad l’assumere sempre più la fisionomia di
             “distaccamento” del fratello maggiore.
                il Corpo consolidò l’ottima reputazione professionale che presso l’ammini-
             strazione alleata si era precedentemente conquistata la “Finance Guard Branch”
             manifestando però nel contempo, sempre lealmente, un orientamento nettamente
             filo-italiano, che si rivelava apertamente anche nelle notizie pubblicate sul pro-
             prio periodico istituzionale, “Le Fiamme Gialle di Trieste”, dove spesso venivano
             richiamate le cronache politiche nazionali e passate in rassegna le più importanti
             operazioni di servizio svolte dalla Guardia di Finanza della Repubblica. Numerosi



             20  Relazioni contenute in : Guardia di Finanza 1945-1960, Venezia Giulia, Sez. 791, busta 1,
                cartellina 2, Archivio Storico del Museo della Guardia di Finanza (ASMGF).
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