Page 168 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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168 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
il G.m.A. fu artico-
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lato in tre diversi livelli
istituzionali, la “Zona”,
con funzioni di governo
retta da un presidente
con poteri assimilabili a
quelle di un prefetto, co-
adiuvato da un vicepre-
sidente e da una giunta
amministrativa; il “Co-
mune” e la “Provincia”
con funzioni analoghe a
quelle dei corrisponden-
ti organismi italiani.
L’indirizzo politico
del G.M.A. fu quello
della progressiva attribu-
zione di funzioni alle au-
torità locali, tutte o quasi
di nazionalità italiana.
Fu in questo clima
che, negli ultimi mesi
del 1949, maturarono le
condizioni per la sepa-
razione della “Finance
Guard Branch” dalla “Venezia Giulia Police Force”, fortemente voluto dal per-
sonale proveniente dal servizio attivo della Guardia di Finanza, che si era co-
stantemente battuto per mantenere una posizione autonoma, come conseguenza
necessaria della specifica identità professionale, e che rappresentava oltre un terzo
delle circa 800 unità complessivamente in forza alla “Finance Guard Branch”.
La proposta venne formulata nell’ottobre del 1949 dal Vice capo della “Finan-
ce Division” tenente colonnello John Osmon, in una nota indirizzata al Direttore
generale per gli affari civili del G.M.A, generale C. D. Eddleman, e prese corpo
nel corso di una serie di riunioni tra gli ufficiali alleati interessati, durante le quali
furono definiti i dettagli tecnici, logistici ed amministrativi dell’operazione, rac-
colti poi in una voluminosa “Istruzione”, che costituì la pietra miliare per il fun-
zionamento del nuovo Corpo di polizia finanziaria.
16 Uno degli aspetti più evidenti del cambiamento di strategia allora in corso era ravvisabile
proprio nel passaggio dall’uso della terminologia inglese di “Allied Military Government”
(A.M.G.) a quella più familiare alla lingua italiana di “Governo Militare Alleato” (G.M.A.).

