Page 155 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
P. 155

II SeSSIone - Forze ArmAte e SocIetà                                155



             “La Guardia di Finanza”
             a Trieste e nella Venezia Giulia



             Maurizio PaGnoZZi     1




                 l tema del ruolo svolto dalla Guardia di Finanza nel periodo immediatamente
             i successivo al secondo dopoguerra nell’opera di ricostruzione e di riconcilia-
             zione del Paese, verrà trattato affrontando l’argomento, a molti poco noto, dell’at-
             tività svolta dagli appartenenti alla Guardia di Finanza nella Venezia Giulia ed in
             particolare a Trieste, tra il mese di giugno del 1945 ed il 1954.
                La storia del Corpo fu in quella parte d’Italia diversa da quella che parallela-
             mente si svolgeva sul restante territorio nazionale, dove, seppure tra mille difficol-
             tà, non cessò mai di operare la Regia Guardia di Finanza, diventata poi, nel 1946,
                                                     2
             Guardia di Finanza della Repubblica italiana .
                Questa breve relazione prenderà inizio dalla fine dell’occupazione jugoslava
             del capoluogo friulano, cioè dai primi giorni del mese di Giugno del 1945, nel
             corso di una drammatica crisi alimentare, economica e di legalità. Il Comandante
             della Guardia di Finanza di Trieste, colonnello Persirio Marini, uno dei pochi
             scampati agli indiscriminati rastrellamenti effettuati dalle truppe titine, riusciva a
             far giungere una serie di relazioni al Comando Generale del Corpo, a Roma, per
                             3
             rappresentare che :
             ü erano oltre duecento i finanzieri catturati dalle milizie jugoslave, tra il 3 ed il 4
                maggio 1945, nonostante molti di essi avessero coraggiosamente contribuito,
                in accordo con il “Comitato di Liberazione Nazionale” di Trieste, alla difesa ed
                alla liberazione della città dai tedeschi. Egli riteneva, purtroppo erroneamente,
                che la maggior parte di essi fossero detenuti nel campo di concentramento di
                Borovnica (Borovenizza in italiano), in realtà per più di un centinaio di loro
                erano già state eseguite arbitrarie sentenze di morte, infoibati o fucilati senza
                processo. Altri moriranno per gli stenti e le sevizie subite nei campi di concen-


             1  Colonnello t. ISSMI, Capo Ufficio Storico della Guardia di Finanza.
             2  F.O.  n.  30  del  9  agosto  1946,  con  la  quale  veniva  diramata  la  circolare  n.  256-76605
                dell’Ufficio  di  Segreteria  del  Comando  Generale  della  Guardia  di  Finanza,  avente  ad
                oggetto “Nuova forma istituzionale dello Stato”. La circolare, nel riprodurre il contenuto
                degli articoli da 7 a 10 del D.lgs.P. n.1 del 19 giugno 1946, emanava l’ordine di sopprimere
                l’appellativo di “regio” o “regia” nelle denominazioni riguardanti il Corpo. Raccolta dei
                F.F.O.O. in Archivio Storico del Museo della Guardia di Finanza (ASMGF).
             3  Relazioni  datate  8,  12,  16  e  23  Giugno  1945.  Fondo  U.G.A.,  Sez.  677,  cartellina  11,
                Archivio Storico del Museo della Guardia di Finanza (ASMGF).
   150   151   152   153   154   155   156   157   158   159   160