Page 421 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Gli operai della Borsari a Ushuaia.
Al centro, con il cappello l’imprenditore Carlo Borsari
testimonianza di Luciano Preto, ebanista bolognese impiegato presso la ditta Bor-
sari che ha seguito il principale nell’avventura in Terra del Fuoco, è emblematica:
Era un desastre, c’era il carcere, qualche casa dei vecchi coloni
e nient’altro. Ci avevano mostrato le foto delle case in cui saremmo
andati a vivere ma tutto quello che trovammo fu un’enorme capan-
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none che era stato allestito per accoglierci .
La giornata lavorativa durava dalle 12 alle 14 ore e veniva spesa perlopiù nella
costruzione di case per sottufficiali, di un macello e di una centrale idroelettrica
che si rivelerà non fruibile a causa dell’insufficiente pressione dell’acqua. A un
anno dall’arrivo entrò in funzione una fabbrica di legno compensato, che occupa-
va quasi esclusivamente manodopera femminile. Questa struttura era un attività
privata di Borsari e fu l’unica che resterà in vita per molti anni. Il 5 agosto 1949
salpò da Genova la Giovanna C. con 520 passeggeri, insieme con altri emigranti
28 L. B. Zamora, Luciano Preto? Un canto a la vida in Punto y Coma, 1982-1987, Cinco años
en la historia fueguina, Ushuaia 1987, p.33 da L. Sezzi, N. Sigman, Pionieri del progresso:
l’impresa borsari in Terra del Fuoco, cit.

