Page 417 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             cemente iscritti al partito che temevano ritorsioni. Lo stato sudamericano voleva
             soprattutto incentivare il trapianto di aziende europee in Argentina e a questo sco-
             po costituì la Comision Nacional de Radicacion de Industrias (CONRI) per faci-
             litare tutto l’iter burocratico legato ai permessi lavorativi, le procedure doganali
             e la logistica per il trasferimento dei macchinari. La maggior parte dei progetti
             riguardò aziende italiane, che ottennero 59 delle 71 autorizzazioni nel 1948 e 80
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             nel 1949 . In questo contesto, assolutamente inedito perché fino a quel momen-
             to gli accordi tra paesi riguardavano esclusivamente lavoratori per mansioni non
             appetibili per i nativi, nasce la spedizione Borsari in Terra del Fuoco. Un altro
             elemento importante è costituito dal dato geografico, il governo argentino consi-
             derava lo sviluppo dell’industria nelle zone poco popolate nel sud del paese come
             una priorità assoluta.  La Terra del Fuoco, la regione più australe del Paese, pur
             rivestendo una grande importanza militare e strategica, era al tempo praticamente
             disabitata. “Il mondo alla fine del mondo” come lo chiamerà Sepulveda in un suo
             romanzo decine di anni dopo, era uno dei posti più inospitali della Terra.


             Progetti di colonizzazione, matrice fascista e fuga dalla povertà
                Carlo Borsari era il proprietario di una falegnameria con sede a Bologna, che
             produceva principalmente mobili e sedie, la ditta era di piccole dimensioni e im-
             piegava all’incirca trenta persone . L’impresa aveva reclutato lavoratori da tutta
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             l’Italia centrale e settentrionale, con prevalenza di emiliani, veneti e friulani. Le
             dichiarazioni rese da Borsari indicano come la ditta fosse specializzata nella co-
             struzione di edifici, strade, opere idrauliche e tunnel nelle aree fredde dell’Euro-
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             pa settentrionale , mentre dalle interviste raccolte nel saggio della Sezzi e della
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             sigman non risultano tali competenze .  I colloqui per selezionare il personale si
             svolsero a Bologna, così come le visite mediche previste dagli accordi stipulati
             dal DAiE per prevenire l’assunzione di lavoratori affetti da gravi menomazio-
             ne  o eventuali malattie contagiose. Questa era una condizione necessaria per
             l’accettazione dei partecipanti, insieme ad una provata fede anticomunista in una
             selezione rigidamente supervisionata dal governo argentino. Tanto che gli uffici
             della Sottocommissione navale argentina chiesero esplicitamente di “rimpiazzare
             quelli su cui si ottengono informazioni che ne mettono in dubbio le posizioni






             12  F. Bertagna, la patria di riserva, Donzelli, Roma 2006.
             13  L.  Sezzi,  N.  Sigman,  Pionieri  del  progresso:  l’impresa  Borsari  in  Terra  del  Fuoco in
                “Emigrazione e consumi popolari, Storia e problemi contemporanei”, 34, XVI, Settembre-
                Dicembre, 2003, pp. 113-32.
             14  Decreto del Poder Ejecutivo n. 15085 del 22 Maggio 1948.
             15  L. Sezzi, N. Sigman, Pionieri del progresso: l’impresa Borsari in Terra del Fuoco, cit..
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