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416 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
sulla base di una presunta capacità
d’integrazione nella vita sociale favo-
rirono i flussi tra i due paesi, nonostan-
te la situazione economica nello stato
sudamericano non fosse ideale. Perón
voleva un’immigrazione selezionata,
sana e culturalmente assimilabile, per
questo l’emigrazione italiana, latina
e cattolica, era la preferita in partico-
lare dopo la chiusura della frontiera
spagnola. mentre in italia la politica
d’incentivazione dell’emigrazione
non fu accompagnata dalla creazione
di enti e strutture dedicate alla gestio-
ne dei flussi, l’Argentina istituì vari
organismi per reclutare direttamente
Juan Peron immigrati, perlopiù in Spagna e in Ita-
10
lia . La creazione della Delegación
Argentina de Inmigración en Europa (DAIE) nel 1946 fu il primo passo dello
stato sudamericano per avviare una selezione degli emigranti e instaurare una
serie di accordi con i paesi europei. Il ruolo della DAIE era quello di scovare gli
agricoltori e i tecnici che avrebbero potenziato la capacità professionale del paese
sudamericano, senza escludere gli esuli, i rifugiati e i criminali di guerra ospitati
nei vari campi profughi della penisola. mentre l’unica discriminante del governo
argentino per l’ottenimento di un visto di emigrazione era la, vera o presunta, fede
nell’ideologia comunista o socialista. Tutti i questionari della DAIE contengono
una dichiarazione dell’interessato che attesta la sua “sicura fede anticomunista” e
spesso l’estraneità a movimenti dell’estrema sinistra doveva essere certificata da
un membro della chiesa cattolica o da un esponente di un partito di destra. Emilio
Franzina descrivendo i movimenti migratori in Argentina nel secondo dopoguerra
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parla di “un argine internazionale o occidentale da opporre al comunismo” .
L’Argentina ospitò alcuni personaggi compromessi con il fascismo nell’imme-
diato dopoguerra, Perón dichiarò più volte la disponibilità ad accogliere emigrati
fascisti purché non si fossero macchiati di crimini gravi. Spesso si trattava di
persone che erano stati dei semplici simpatizzanti del fascismo o persone che
avevano ricavato un vantaggio personale grazie all’adesione al regime o sempli-
10 F.J. Devoto, El revés de la trama: políticas migratorias y prácticas administrativas en la
Argentina (1919-1949), in “Desarollo Economico”, 2001, 162.
11 E. Franzina, L’America gringa. Storie italiane d’immigrazione tra Argentina e Brasile.
Diabasis, Reggio Emilia 2008. P. 129.

