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Workshop giovani ricercatori 427
La fine del conflitto e la parabola del separatismo
siciliano (1943-1951)
antonello BattaGlia
ra il 6 e l’11 giugno 1943, l’operazione d’attacco su Pantelleria, iniziata
T ufficialmente il 18 maggio, venne ulteriormente intensificata con lo sgancio
di circa 5000 tonnellate di ordigni e il massiccio attacco simultaneo della flotta.
L’ammiraglio Pavesi – viste le difficili condizioni in cui versava la popolazione
e la difficoltà nel contrastare l’imminente sbarco degli Alleati e nonostante le
difese dell’isola fossero ancora in discrete condizioni – decise la capitolazione
della piazzaforte. il giorno successivo a Palermo si ebbe la prima sortita pubblica
di un inedito “Comitato d’azione provvisorio” che, appellandosi all’orgoglio del
popolo siciliano, esortava alla resistenza passiva contro il regime fascista, reo
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delle lunghe sofferenze patite .
Dopo l’inizio dell’Operazione Husky, il comitato assunse il nome ufficiale di
Comitato per l’Indipendenza Siciliana e i proclami e gli appelli alla popolazione
locale si moltiplicarono marcando l’imminente fine del fascismo insieme alla crisi
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e alla decadenza dello stato unitario . Le speranze del “risorgimento nazionale
siciliano”, così come era definito, erano pertanto legate al processo disgregativo
italiano. In uno dei manifesti palermitani, il comitato affermava:
«[…] L’unità d’Italia, e non per colpa nostra, è spezzata e la Sicilia
vuole organizzarsi, governarsi e vivere separatamente, da sé. Il nuovo stato
libero e indipendente di sicilia a regime repubblicano deve sorgere e sorge-
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rà perché questa è l’indefettibile volontà del popolo siciliano […]» .
i promotori dell’iniziativa erano Fausto montesanti e l’on. Andrea Finocchiaro
Aprile, ex sottosegretario alla Guerra e alle Finanze dei governi Nitti e Nitti II. Il
29 luglio dopo l’occupazione alleata dell’isola, quest’ultimo inviò un appello al
generale britannico Harold Alexander, comandante dell’AMGOT (Allied Milita-
ry Government of Occupied Territory), in cui sottolineava i punti essenziali delle
1 Il testo integrale dell’appello che definiva la Sicilia « […] tre volte maestra di civiltà
all’Italia e all’Europa, trascurata e avvilita da un governo di filibustieri […]» è intito-
lato Palermitani, popolo di Sicilia, l’ora delle grandi decisioni ci chiama a raccolta e si
trova presso l’Archivio Finocchiaro Aprile (da ora in poi AFA), doc. 1943, Palermo, 12
giugno, 1943.
2 G. C. Marino, Storia del separatismo siciliano, Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 18.
3 AFA, doc. 1943, Palermo, 10 luglio 1943.

