Page 427 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Workshop giovani ricercatori                                        427


             La fine del conflitto e la parabola del separatismo

             siciliano (1943-1951)



             antonello BattaGlia




                   ra il 6 e l’11 giugno 1943, l’operazione d’attacco su Pantelleria, iniziata
             T ufficialmente il 18 maggio, venne ulteriormente intensificata con lo sgancio
             di circa 5000 tonnellate di ordigni e il massiccio attacco simultaneo della flotta.
             L’ammiraglio Pavesi – viste le difficili condizioni in cui versava la popolazione
             e la difficoltà nel contrastare l’imminente sbarco degli Alleati e nonostante le
             difese dell’isola fossero ancora in discrete condizioni – decise la capitolazione
             della piazzaforte. il giorno successivo a Palermo si ebbe la prima sortita pubblica
             di un inedito “Comitato d’azione provvisorio” che, appellandosi all’orgoglio del
             popolo siciliano, esortava alla resistenza passiva contro il regime fascista, reo
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             delle lunghe sofferenze patite .
                Dopo l’inizio dell’Operazione Husky, il comitato assunse il nome ufficiale di
             Comitato per l’Indipendenza Siciliana e i proclami e gli appelli alla popolazione
             locale si moltiplicarono marcando l’imminente fine del fascismo insieme alla crisi
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             e alla decadenza dello stato unitario . Le speranze del “risorgimento nazionale
             siciliano”, così come era definito, erano pertanto legate al processo disgregativo
             italiano. In uno dei manifesti palermitani, il comitato affermava:

                   «[…] L’unità d’Italia, e non per colpa nostra, è spezzata e la Sicilia
                vuole organizzarsi, governarsi e vivere separatamente, da sé. Il nuovo stato
                libero e indipendente di sicilia a regime repubblicano deve sorgere e sorge-
                                                                           3
                rà perché questa è l’indefettibile volontà del popolo siciliano […]» .
                i promotori dell’iniziativa erano Fausto montesanti e l’on. Andrea Finocchiaro
             Aprile, ex sottosegretario alla Guerra e alle Finanze dei governi Nitti e Nitti II. Il
             29 luglio dopo l’occupazione alleata dell’isola, quest’ultimo inviò un appello al
             generale britannico Harold Alexander, comandante dell’AMGOT (Allied Milita-
             ry Government of Occupied Territory), in cui sottolineava i punti essenziali delle


             1  Il testo integrale dell’appello che definiva la Sicilia « […] tre volte maestra di civiltà
                all’Italia e all’Europa, trascurata e avvilita da un governo di filibustieri […]» è intito-
                lato Palermitani, popolo di Sicilia, l’ora delle grandi decisioni ci chiama a raccolta e si
                trova presso l’Archivio Finocchiaro Aprile (da ora in poi AFA), doc. 1943, Palermo, 12
                giugno, 1943.
             2  G. C. Marino, Storia del separatismo siciliano, Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 18.
             3  AFA, doc. 1943, Palermo, 10 luglio 1943.
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