Page 432 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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ticano . Negli stessi giorni del febbraio 1944 veniva fondato a Catania il Gruppo
giovanile d’azione che contribuì alla diffusione delle idee separatiste non ricono-
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scendo «l’azione del neofascista governo di Badoglio, tirannico e usurpatore» .
Finocchiaro Aprile accettando obtorto collo l’istituzione dell’Alto Commissario
propose che venisse almeno designato l’on. Francesco Musotto, questore di Paler-
mo, antifascista e simpatizzante del MIS. La richiesta venne accettata, il 4 marzo
Musotto ricevette la nomina ufficiale e, pur contestando i componenti della giun-
ta consultiva (Aldisio, Altomare, Guarnieri, La Loggia, Mattarella, Monteforte,
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Montalbano, Saitta e Taormina), i membri del MIS si dissero soddisfatti . il neo
Alto Commissario dovette ricoprire il delicato incarico e svolgere il difficile com-
pito di mediatore tra separatismo e governo, tra il centro e la periferia e presto
venne contestato sia dal governo Bonomi che lo riteneva un filoseparatista, sia dal
mis che giudicava la sua condotta priva di zelo e scarsamente attiva nella difesa
delle istanze siciliane . Il governo, su forte impulso del CLN, pertanto decise di
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sostituirlo con il gelese Salvatore Aldisio, poi Ministro degli Interni dall’aprile al
giugno 1944, notoriamente impegnato nella difesa dell’unità del Paese in una pro-
spettiva politica ampiamente concordata con De Gasperi e caldeggiata da Luigi
sturzo mirata a debellare il separatismo e assicurare alle forze politiche antifasci-
ste il governo del nascente Stato democratico. Nel novembre del 1943, Aldisio,
manifestamente repubblicano, era stato tra i firmatari del manifesto antiseparatista
del Fronte unico siciliano . La sua nomina destò la dura opposizione del mis nei
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cui confronti il governo iniziava ad attuare una decisa politica di opposizione. Fi-
nocchiaro Aprile accusò pubblicamente Aldisio di essere fascista e di mantenere
ancora i rapporti con Mussolini e a tal proposito diffuse una lettera – la cui falsità
venne presto dimostrata – in cui il presidente, de facto, della Repubblica Sociale
italiana gli scriveva:
«Caro Aldisio, ho notizia dell’azione ferrea che svolgi nel centro geo-
grafico del nostro perduto impero. Riconoscendo le tue benemerenze, ho
disposto che ti venga concesso l’onore della tessera con anzianità 1922.
Tira dritto. Tieni duro. Vedrò poi per la Sciarpa Littoria. Al mio ritorno
avrai un portafoglio, forse quello delle colonie, perché la Sicilia è l’unica
16 AFA, Doc. 1943, minuta ds. In cima è indicato il destinatario: «A sua Santità il Pontefice
Pio XXII, Città del Vaticano», Palermo, 22 giugno 1944.
17 AFA, Doc. 1944, Ordine del giorno del gruppo giovanile di Catania, 18 febbraio 1944.
18 Per approfondimento vedi F. Gaja, L’esercito della lupara, Maquis, Milano, 1990.
19 G. C. Marino, op. cit., pp. 74-75. Vedi anche F. Renda, Storia della Sicilia dalle origini ai
giorni nostri, III vol., Sellerio, Palermo, 2003.
20 Al proposito si veda G. Costa, Salvatore Aldisio - Una vita per il Meridione, in «La
Discussione», 23 luglio 1984, n. 30 e G. Orlandi (a cura di), Atti del Convegno
Internazionale di Studi tenuto a Gela il 23-24-25 gennaio 1959, Zangara, Palermo, 1959.

