Page 435 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Workshop giovani ricercatori 435
Giarratana, Giarre, Mineo, Palma di Montechiaro, Piana degli Albanesi, Piazza
Armerina, Ramacca, S. Giovanni Galerno, S. Michele di Ganzeria, Scordia, Viz-
zini, Vittoria e Ragusa dove una donna del popolo, Maria Occhipinti, divenne
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portavoce del fermo dissenso delle madri a lasciare partire in guerra i propri figli .
Stante la grave situazione il prefetto di Palermo, Pampillonia, richiese l’intervento
del Regio Esercito. Nell’attuale capoluogo ibleo ci furono 9 morti e 29 feriti tra
i civili e 5 morti e 19 feriti tra i militari. il Generale Brisotto circondò Comiso
minacciando bombardamenti aerei e il clero locale intervenne nella mediazione.
Circa 300 rivoltosi vennero arrestati, imbarcati sull’incrociatore Montecuccoli e
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confinati a Ustica e Lipari . Furono necessari due mesi per riportare l’ordine e
reprimere le violente insurrezioni nate da moti popolari, ulteriormente rinvigorite
dagli ideali antistatali del mis e dall’avversione monarchica dei fascisti. musso-
lini, infatti, conferì la medaglia d’argento della Repubblica Sociale Italiana alla
Repubblica indipendente di Comiso.
Nel corso del Secondo Congresso riunitosi tra il 16 e il 17 aprile, il movimento
separatista rinnovò il proposito di lotta a oltranza contro le istituzioni statali e
Finocchiaro Aprile si rivolse alla Conferenza delle Nazioni Unite di san Franci-
sco per perorare la causa della Sicilia libera in virtù del principio di autodetermi-
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nazione dei popoli . Per reazione, il governo di Roma fece chiudere le sedi del
mis di Palermo e Catania dove erano scoppiati violenti tafferugli tra separatisti e
nazionalisti.
Tra la fine del 1944 e il febbraio del 1945 Antonio Canèpa fondò l’Esercito Vo-
lontario per l’Indipendenza della Sicilia (EVIS) con l’obiettivo di contrastare l’a-
zione repressiva dello Stato con azioni di guerriglia. Il modello seguito era quello
dell’Esercito Popolare di liberazione jugoslavo. L’ala eversiva iniziò pertanto a
pianificare attacchi e decise di avvicinarsi al “Movimento della 49° stella” il cui
programma era quello di fare della Sicilia una Repubblica della Confederazione
americana . Finocchiaro Aprile scrisse a Eleonora Roosvelt, alla Ford Motor Co
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e alla Dillon Bank rilevando che la Sicilia si sarebbe potuta trasformare in un ba-
luardo contro il bolscevismo e una fiorente roccaforte del capitalismo americano :
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«Saremmo lieti e orgogliosi – rivolgendosi alla first lady – se la Sicilia potesse
29 Si veda lo studio di G. La Terra, Le sommosse nel Ragusano (dicembre 1944-gennaio
1915), in «Archivio storico per la Sicilia orientale», 1973, Fasc. II; M. Cimino, Fine di
una nazione:che cosa non è, che cosa può essere la Sicilia dopo il ’43, Flaccovio, Palermo,
1977, pp. 19-27 e S. Cilia, Non si parte!, (1944-1945), Schembri, Ragusa, 1954.
30 Sarebbero stati amnistiati nel 1946.
31 AFA, Doc. 1945, d.s. con correzioni a penna.
32 F. Paternò Castello di Carcaci, Il movimento per l’indipendenza della Sicilia: memorie
del duca di Carcaci, Flaccovio, Palermo, 1977, p. 103.
33 AFA, Doc. 1945, Lettera a Sigg. Ford Motor Co., Palermo, 7 febbraio 1945.

