Page 440 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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440 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
8 militari, un sottotenente e un vice-brigadiere. Tra le fila dell’Evis una vittima, il
giovane Emanuele Diliberto e decine di feriti tra cui Concetto Gallo, arrestato e
trasferito nel carcere di Catania. Al proposito il rapporto della battaglia, inviato al
comandante del Comitato Militare Territoriale di Palermo, è di grande interesse:
«Si è deciso di attaccare la zona fortificata di Piano delle Fiere (Monte
Moschitta) col seguente concetto: attaccare da Caltagirone la zone di Mon-
te moschitta in contrada san mauro e impedire la fuga dei ribelli con una
colonna proveniente da Siracusa (movimento a largo raggio). A tale scopo
disponevo che due colonne espletassero questi compiti e precisamente: la
colonna Catania col compito di snidare l’avversario e catturarlo. La colon-
na di siracusa col compito di sorvegliare le pendici ovest e sud-ovest di
monte moschitta per impedire l’eventuale fuga dell’avversario. Alle ore
9.30 del giorno 27 dicembre la colonna di Catania, forte di 100 fanti del
battaglione aosta e di circa 200 carabinieri iniziava l’attacco aggirando la
posizione nemica e perciò dividendosi, al bivio San Lorenzo, in due reparti:
il primo costituito dal battaglione aosta e da un plotone di cc.rr. con due
carri armati L, col compito di attaccare il nemico lungo le alture immedia-
tamente a nord della rotabile. Il secondo, costituito da circa 200 cc.rr., col
compito di aggirare la posizione nemica impegnandola dal sud di Piano
delle Fiere, procedendo a cavallo della mulattiera e della rotabile a sud
di Contrada San Mauro di Sotto. Il primo reparto, in movimento lungo la
rotabile, verso le ore 9.30, giunto al gomito stradale a nord-ovest di Serra
San Mauro, veniva dai ribelli sottoposto a violento fuoco di mitragliatrici
in postazione lungo il costone di q. 530 di Piano delle Fiere. Non potendo
impiegare i carri armati per il forte pendio e persistendo l’azione di fuoco
avversaria, fu necessario l’intervento dei mortai da 81 e di qualche colpo
di artiglieria. Le truppe poterono così iniziare l’avvicinamento portandosi a
circa 200 m dalla posizione tenuta dall’avversario. Durante tale azione un
plotone del battaglione aosta veniva a contatto a nord di Piano delle Fiere
con un gruppo di dissidenti, a capo dei quali vi era il delegato del movi-
mento separatista che veniva catturato insieme a 3 suoi gregari. Il coman-
dante del plotone veniva ferito ed un appuntato dei cc.rr. colpito a morte.
sopravvenuta la sera ed esaurite le munizioni delle armi portatili e dei mor-
tai, l’azione fu sospesa. Alle ore 9 del giorno seguente fu ripreso l’attacco
delle posizioni nemiche ancora occupate facendolo procedere da un breve
concentramento di mortai. il battaglione aosta si impossessava quindi del-
la posizione avversaria catturando: 6 mitragliatrici Breda 37, circa 3.000
cartucce per mitragliatrice, alcuni fucili mitragliatori Breda 30 con canne
di ricambio; moschetti automatici Beretta in numero imprecisato; un’au-
to Fiat 1100. Notato alcune piazzole per mitragliatrici a carattere campale
con mascheramento a feritoie. il 29 mattino anche i reparti della colonna

