Page 444 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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444 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
sequestro delle armi e l’arresto dei possessori. Nel corso degli 8 cicli vennero fer-
mati 2.083 individui sospetti e sequestrati: 3 cannoni da 47/32, 96 fucili da guerra,
3 fucili mitragliatori, 2 mitragliatrici, 2 mitra, 46 pistole, 153 fucili da caccia e
248 bombe a mano. Il 9 marzo, pur mantenendo il battaglione torino a Palermo, il
reggimento Garibaldi venne spostato in sicilia Orientale in cui furono eseguiti 10
cicli di rastrellamento, dal 13 marzo al 10 aprile e impegnando in ogni azione due
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battaglioni (700 uomini) . Le regole d’ingaggio per i reparti dell’Esercito preve-
devano – incontrando elementi sospetti, allo scopo di avere iniziativa – di sparare
in alto a scopo intimidatorio e in caso di fuga o reazione, sparare direttamente ad
altezza d’uomo. Gli ordini prevedevano inoltre che tutti gli uomini validi dai 18 ai
50 anni dovessero essere fermati e condotti alle stazioni o commissariati più vicini
per il riconoscimento. Era consentita l’immediata apertura del fuoco contro civili
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a cavallo sorpresi in tentativi di fuga .
La risoluta azione delle Forze Armate produsse gli effetti sperati. Pur non cat-
turando Giuliano, l’attività delle bande armate fu ridimensionata, il numero degli
attacchi si ridusse notevolmente e la “banda dei niscemesi” subì un duro colpo con
l’uccisione del boss Rosario Avila il cui cadavere venne rinvenuto nelle campagne
tra Gela e Niscemi il 17 marzo 1946. Entro la fine dell’anno furono scoperte 200
associazioni a delinquere, 1176 fuorilegge arrestati e 19 uccisi. Nell’aprile del
1946, il reggimento di fanteria Garibaldi venne trasferito in Toscana.
Per quanto riguarda la GRIS, catturato Gallo, dispersi in una clandestinità or-
mai difensiva gli esigui nuclei, si affievolì l’azione dell’ala eversiva.
Furono avviate le trattative tra Stato, GRIS e MIS. In cambio della fine delle
rappresaglie i separatisti chiesero e ottennero l’amnistia per i reati politici e la li-
berazione dei detenuti, compresi Finocchiaro Aprile, Varvaro e Restuccia; la resti-
tuzione delle sedi sequestrate e il legittimo riconoscimento delle libertà di stampa
e di riunione . il mis tuttavia dovette rinunciare al progetto indipendentista e
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accettare il compromesso dell’autonomia siciliana, a cui era chiamato a collabo-
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rare. Il 27 marzo, Finocchiaro Aprile rientrò da Ponza e riprese la guida del MIS .
Il 16 maggio 1946, la promulgazione dello Statuto siciliano e l’autonomia re-
gionale ridussero il dibattito del mis alla mera scelta tra monarchia e repubblica.
Finocchiaro Aprile e Varvaro si mostravano filo-repubblicani, mentre l’ala capeg-
giata dai nobili Tasca e Carcaci avviava delle trattative segrete con la corona sa-
bauda che in caso di vittoria avrebbe acconsentito alla creazione di un Regno di
Sicilia la cui corona sarebbe stata affidata, in unione personale insieme a quella
50 AUSSME, Memorie Storiche Divisione Aosta, anno 1945 e AUSSME, Memorie Storiche
182° Brigata Fanteria Garibaldi, anni 1946-1952.
51 AUSSME, Memorie Storiche Comando Distretto Militare di Ragusa, anno 1946.
52 Ivi, Resoconto del vertice MIS.
53 G. C. Marino, op. cit., p. 172.

