Page 448 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             La collaborazione italo-jugoslava alla difesa del teatro
             Sud-Europa (1951)



             alberto BEcHErElli




                   lcuni documenti conservati presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Sta-
             A to Maggiore dell’Esercito (AUSSME) – fondo I-5, Carteggio classificato
                                    1
             dell’Ufficio Operazioni –  lasciano intendere che nell’autunno del 1951 vi siano
             stati da parte dello sHAPE (Supreme Headquarters Allied Powers in Europe) – il
             comando centrale delle forze NATO per il teatro europeo, con un proprio stato
             maggiore internazionale – una serie di studi volti a ponderare un’eventuale col-
             laborazione militare jugoslava (in funzione anti-sovietica) alla difesa del teatro
             Sud Europa, settore che vedeva direttamente interessata l’Italia e le forze italiane
             all’interno dell’Alleanza Atlantica. Il 4 ottobre 1951, infatti, il generale di briga-
             ta Capo Ufficio Collegamento Fernando Moech, rappresentante militare italiano
             presso lo SHAPE a Parigi, informava in modo riservato e non ufficiale il Capo di
             Stato Maggiore della Difesa, generale Efisio Marras, e il Capo di Stato Maggiore
             dell’Esercito, generale Ernesto Cappa, che secondo indiscrezioni avute dagli uf-
             ficiali italiani dello Stato Maggiore dello SHAPE, sembrava fosse in corso presso
             lo stesso uno studio inteso ad esaminare in qual modo potesse essere sfruttata la
             collaborazione militare jugoslava alla difesa del teatro Sud europeo. 2
                Sebbene ampiamente noto, giova ricordare che il contesto internazionale in
             cui matura la decisione dello sHAPE di prendere in considerazione un concorso
             jugoslavo alla difesa del teatro Sud Europa, è quello che vedeva, nell’ambito del
             confronto Est-Ovest generato dalla Guerra Fredda, la Jugoslavia rappresentare –
             tra ortodossia socialista e aperture a Occidente – un caso esclusivo di “via nazionale
             al socialismo” che condizionò seriamente l’intera esperienza postbellica del Paese
             e, nel 1948, aprì involontariamente una grave spaccatura nel blocco comunista






             1  Fondo di 33 buste con carte non ordinate di un unico soggetto produttore (Ufficio Operazioni
                dello Stato Maggiore dell’Esercito), relativo alla frontiera orientale (1928-1979).
             2  AUSSME, I-5, b. 3/1, Stato Maggiore Difesa, Ufficio di Collegamento presso lo SHAPE,
                a S.E. il Capo di Stato Maggiore della Difesa e, p.c. a S.E. il Capo di Stato Maggiore
                dell’Esercito Roma, prot. n. IL/10/R.P., oggetto: Collaborazione jugoslava alla difesa del
                Teatro Sud Europa, il Generale di Brigata Capo Ufficio Collegamento Fernando Moech,
                Parigi 4 ottobre 1951.
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