Page 446 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Di fatto, con la concessione dell’autonomia, il movimento indipendentista si
             era svuotato di contenuti. L’impotenza programmatica e politica divenne cronica.
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             Come afferma Marino :«Il Movimento, se non regredì subito, cessò di crescere» .
             Le elezioni del 27 aprile 1947 consentirono al MIS di avere nove deputati nella
             prima Assemblea Regionale Siciliana (Finocchiaro Aprile, Cacopardo, Caltabia-
             no, Castrogiovanni, Drago, Gallo, Germanà, Lo Presti e Landolina). In poco meno
             di un anno, anche per la trasmigrazione di quadri e militanti verso la DC, l’intera
             base del separatismo fu smobilitata. Nel 1948 Finocchiaro Aprile si candidò per
             le prime elezioni del parlamento repubblicano, ma non venne eletto, pertanto sfu-
             mava per il MIS la possibilità di avere un rappresentate in seno al parlamento na-
             zionale. Nel 1951 si tennero nuovamente le elezioni regionali e il MIS, col 3,91%
             dei voti non ottenne nessun seggio. Finocchiaro Aprile abbandonò il partito che,
             ormai sfaldato, si sciolse.
                Si  concludeva,  nel  1951,  la  parabola  separatista  iniziata  poco  prima  dello
             sbarco Alleato  in  Sicilia.  Otto  anni  di  grandi  sconvolgimenti  militari,  politici,
             economici e sociali in cui gli eventi storici e le contingenze avevano coagula-
             to il malcontento siciliano e le aspirazioni per un futuro migliore, nell’ibrido e
             variegato movimento separatista. Tra gli elementi che ne comportarono la crisi
             e il crepuscolo senza alcun dubbio: a) la concessione dell’autonomia regionale
             che rappresentò un ragionevole compromesso tra centro e periferia, tra istanze
             indipendentiste e unitarie, tra vane aspirazioni e immutabili realtà; b) la deriva
             eversiva, affermatasi tra il 1945 e il 1946 e l’aperta opposizione evista allo Stato;
             c) l’efficace operato delle Forze Armate nella repressione dell’EVIS e delle bande
             mafiose; d) la riorganizzazione degli altri partiti politici che sottrasse militanti
             al MIS; e) l’importante riforma agraria del 1950 che contribuì notevolmente ad
             allentare la tensione popolare.



             Fonti archivistiche
             AUSSME, Memorie Storiche Comando Distretto Militare di Catania, anni 1944-
                1958;
             AUSSME, Memorie Storiche Divisione Aosta, anni 1945-1953;
             AUSSME, Memorie Storiche Comando Militare Territoriale di Palermo, anno
                1946;
             AUSSME (Archivio Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito), Memorie Storiche
                Comando
             Distretto Militare di Ragusa, anno 1946;
             AUSSME, Memorie Storiche 182° Brigata Fanteria Garibaldi, anni 1946-1952;
             AUSSME, Memorie Storiche Divisione Aosta, anni 1946-1953.


             57  G. C. Marino, op. cit., p. 244.
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