Page 452 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
P. 452

452                      L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate



                                                                          12
             medesimo  settore  e  in  particolare  quelli  diretti  all’alleato  italiano.   La  prima
             bozza dello studio, inviata dalla divisione Plan and operation all’Intelligence
             Division, fin dall’inizio era stata ampiamente controbattuta dagli ufficiali italiani
             accreditati  presso lo  sHAPE  e proprio in previsione di tale reazione da parte
             italiana sembra vi fosse stato addirittura un tentativo poco chiaro di sottrarre lo
             studio all’esame del generale Pasquale, uno degli ufficiali italiani. Ponendo in
             evidenza i molti punti deboli politici e militari della compagine jugoslava e la
             conseguente limitata fiducia che poteva essere concessa alle capacità di resistenza
             delle forze armate jugoslave dinanzi l’eventuale aggressione cominformista, gli
             ufficiali italiani presso il Plan and operation si adoperarono per neutralizzare
             lo studio in questione riducendolo a proporzioni assai modeste, nel tentativo di
             metterlo a tacere del tutto. 13
                L’11 ottobre, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito rispondeva al generale
             moech.   Anche Cappa concordava  che le conseguenze  di una valutazione
                    14
             esageratamente  ottimista  del  potenziale  jugoslavo  avrebbero  danneggiato  gli
             interessi militari italiani sotto molteplici aspetti, provocando:

             -  una  riduzione  degli  aiuti  NATO con  conseguente  contrazione  dei  piani  di
                sviluppo militare italiano;
             -  un declassamento dei compiti affidati dalla NATO all’Italia nel quadro della
                difesa occidentale;
             -  lo spostamento della linea principale di difesa italiana verso est e il pericolo
                dell’impiego delle Forze Armate italiane fuori dal territorio nazionale, con i







             12  ibidem. il Mutual Defence Aid Program (MDAP) americano per i Paesi europei, approvato
                alla fine del 1949 dal Congresso prevedeva un onere complessivo di un miliardo e 413
                milioni di dollari, saliti a tre miliardi e 435 milioni nel periodo 1950-1953. In particolare
                il programma  di aiuti  militari  americani  per l’italia  comprendeva  forniture di  surplus,
                cessioni di materiali end use e commesse off shore con cui gli Stati Uniti acquistavano
                dalle  industrie  belliche  italiane  equipaggiamenti  da  assegnare  alle  stesse  forze  armate
                italiane o ad altri Paesi europei. È stato calcolato che gli aiuti militari americani all’Italia
                forniti nel 1950-1957 ammontassero complessivamente a 1.130 miliardi di lire (F. Botti, V.
                Ilari, op. cit., p. 536). Gli aiuti MDAP furono fondamentali per il riarmo iniziale italiano,
                ma  successivamente  –  dalla  seconda  metà  degli  anni  Cinquanta  –  vennero  ridotti  in
                seguito al mutare della situazione politica, strategica, militare e tecnologica del contesto
                internazionale e l’efficienza delle forze armate italiane andò progressivamente decadendo
                (F. Stefani, op. cit., p. 604).
             13  AUSSME, I-5, b. 3/1, Fernando Moech, Parigi 4 ottobre 1951.
             14  Ibidem, n. 110/R.P./Op., al Generale Fernando Moech Rappresentante Militare Italiano
                presso lo SHAPE Parigi,  Roma 11 ottobre 1951.
   447   448   449   450   451   452   453   454   455   456   457