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medesimo settore e in particolare quelli diretti all’alleato italiano. La prima
bozza dello studio, inviata dalla divisione Plan and operation all’Intelligence
Division, fin dall’inizio era stata ampiamente controbattuta dagli ufficiali italiani
accreditati presso lo sHAPE e proprio in previsione di tale reazione da parte
italiana sembra vi fosse stato addirittura un tentativo poco chiaro di sottrarre lo
studio all’esame del generale Pasquale, uno degli ufficiali italiani. Ponendo in
evidenza i molti punti deboli politici e militari della compagine jugoslava e la
conseguente limitata fiducia che poteva essere concessa alle capacità di resistenza
delle forze armate jugoslave dinanzi l’eventuale aggressione cominformista, gli
ufficiali italiani presso il Plan and operation si adoperarono per neutralizzare
lo studio in questione riducendolo a proporzioni assai modeste, nel tentativo di
metterlo a tacere del tutto. 13
L’11 ottobre, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito rispondeva al generale
moech. Anche Cappa concordava che le conseguenze di una valutazione
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esageratamente ottimista del potenziale jugoslavo avrebbero danneggiato gli
interessi militari italiani sotto molteplici aspetti, provocando:
- una riduzione degli aiuti NATO con conseguente contrazione dei piani di
sviluppo militare italiano;
- un declassamento dei compiti affidati dalla NATO all’Italia nel quadro della
difesa occidentale;
- lo spostamento della linea principale di difesa italiana verso est e il pericolo
dell’impiego delle Forze Armate italiane fuori dal territorio nazionale, con i
12 ibidem. il Mutual Defence Aid Program (MDAP) americano per i Paesi europei, approvato
alla fine del 1949 dal Congresso prevedeva un onere complessivo di un miliardo e 413
milioni di dollari, saliti a tre miliardi e 435 milioni nel periodo 1950-1953. In particolare
il programma di aiuti militari americani per l’italia comprendeva forniture di surplus,
cessioni di materiali end use e commesse off shore con cui gli Stati Uniti acquistavano
dalle industrie belliche italiane equipaggiamenti da assegnare alle stesse forze armate
italiane o ad altri Paesi europei. È stato calcolato che gli aiuti militari americani all’Italia
forniti nel 1950-1957 ammontassero complessivamente a 1.130 miliardi di lire (F. Botti, V.
Ilari, op. cit., p. 536). Gli aiuti MDAP furono fondamentali per il riarmo iniziale italiano,
ma successivamente – dalla seconda metà degli anni Cinquanta – vennero ridotti in
seguito al mutare della situazione politica, strategica, militare e tecnologica del contesto
internazionale e l’efficienza delle forze armate italiane andò progressivamente decadendo
(F. Stefani, op. cit., p. 604).
13 AUSSME, I-5, b. 3/1, Fernando Moech, Parigi 4 ottobre 1951.
14 Ibidem, n. 110/R.P./Op., al Generale Fernando Moech Rappresentante Militare Italiano
presso lo SHAPE Parigi, Roma 11 ottobre 1951.

