Page 429 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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il separatismo si poneva come un movimento di rinascita e di riscatto accettando
le istanze di ogni categoria sociale e divenendo il punto convergente delle istanze
del notabilato locale, dell’aristocrazia, della borghesia urbana, dei ceti popolari e
della mafia, in un momento di inedita, momentanea e fatua fusione sociale.
Oltre ai fattori “interni”, il separatismo riuscì a ottenere l’appoggio “esterno”
delle forze di invasione anglo-americane il cui approccio, non sempre chiaro e de-
finito, può essere schematizzato in quattro momenti: in una prima fase, precedente
lo sbarco in Sicilia, gli Alleati appoggiarono il movimento per ottenere consenso
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e avere aiuto nel controllo dell’isola . in una seconda fase il sostegno aumentò
ulteriormente perche si utilizzò il separatismo in maniera strumentale, come ele-
mento destabilizzatore dell’ordine fascista. Dopo la caduta del regime, tra il 25
luglio e l’8 settembre, il separatismo fu appoggiato e utilizzato come minaccia e
forza disgregatrice del Regno d’Italia al fine affrettare l’armistizio da parte del
governo Badoglio. Dopo la resa italiana, l’appoggio Alleato iniziò a scemare in
quanto diveniva essenziale compattare e garantire l’unità dell’Italia monarchica
contrapposta alla Repubblica sociale italiana.
i programmi del movimento per l’indipendenza siciliana erano inizialmente
vaghi. Nei documenti custoditi presso l’Archivio Finocchiaro Aprile si trovano
dei dattiloscritti privati da inviare agli Alleati in cui le cancellature non sono sol-
tanto di carattere grammaticale, ma soprattutto sostanziale: da “Repubblica libera
e indipendente” a “Repubblica libera e autonoma” .
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Al proposito commenta Giuseppe Carlo marino:
«[…] La difficoltà di elaborazione teorica nelle quali si imbattè subito il
movimento non sono da addebitare soltanto alla scarsa fertilità ideativa dei
suoi leaders. Il problema in realtà era molto arduo, e si sarebbe potuto ten-
tare di risolverlo volta per volta con improvvisati dosaggi di affermazioni
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ritrattabili […]» .
In una lettera inviata a Churchill, Finocchiaro Aprile sottolineava il carattere
antisovietico e anticomunista della futura repubblica siciliana, rammentando la
presenza inglese e l’importanza strategica che aveva avuto l’isola durante il pe-
riodo napoleonico e offrendo, nell’ottica di un ulteriore potenziamento inglese nel
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Mediterraneo, il protettorato a re Giorgio VI Windsor .
8 I servizi segreti americani e in seguito l’AMGOT si avvalsero di esponenti del
separatismo e della mafia, prima nella preparazione dei piani di sbarco per ridurre
la volontà di resistenza dei reparti dell’Esercito italiano, poi nella gestione dei primi
contatti con la popolazione locale nella nomina delle prime cariche amministrative.
9 AFA, Doc. 1943, appunto manoscritto di Andrea Finocchiaro Aprile.
10 G. C. Marino, op. cit., p. 39.
11 AFA, Doc. 1943, minuta ds. In cima è indicato il destinatario «Al Primo Ministro
d’Inghilterra Whiston Churchill - Londra», Palermo, 20 settembre 1943.

