Page 519 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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Di questi ultimi, la maggior parte fu riunita a Hereford, in Texas .
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La prigionia degli italiani negli Stati Uniti ha dato vita ad una copiosa letteratura
che ha voluto ripercorrere i momenti più importanti di quell’esperienza: sono stati
soprattutto i non cooperatori di Hereford ad inaugurare un ciclo di memorie che è iniziato
all’indomani del rilascio ed è proseguito fino ai giorni nostri con “Fascists’ Criminal
Camp” (1948) di Roberto Mieville , “Fame in America” (1954) di Armando Boscolo ,
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“Prigionieri nel Texas” (1985) di Gaetano Tumiati , “Avevamo vent’anni” (1989) di
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Fernando Togni , “Io prigioniero in Texas” (2005) di Mario Tavella , “Hereford, Texas:
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onore e filo spinato” (2010) di Adriano Angerilli … Il panorama memorialistico è molto
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più ampio in quanto, a queste opere autobiografiche, si devono aggiungere numerosi
altri contributi in forma di saggi e diari . Bisogna inoltre sottolineare che, anche se
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in misura minore, anche i prigionieri cooperatori hanno rilasciato le loro memorie :
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questa differenza quantitativa è riconducibile al fatto che se i non cooperatori furono
molto fieri di quell’atto di resistenza che avevano opposto alle autorità americane, e che
avevano pagato in termini di trattamento, i cooperatori sentirono meno l’esigenza di una
“trasposizione scritta”; al di là di tutto, era stata infatti una scelta più facile e più comoda.
Le memorie dei prigionieri firmatari concordano pressoché all’unanimità sull’ottimo
trattamento ricevuto dalle autorità statunitensi prima e dopo l’8 settembre 1943. A questi
italiani, infatti, erano stati promessi una serie di privilegi- come la libertà di movimento
nei campi, l’uso del telefono e del telegrafo per comunicazioni personali, possibilità di
ricevere visite- che nella maggior parte dei casi furono mantenuti. La testimonianza
scritta di Antonio Romagnino ha i toni di un vero e proprio inno all’America; così parla
dei soldati americani e degli Stati Uniti:
9 Hereford era un campo molto grande, che tuttavia non riuscì ad ospitare tutti coloro che avevano rifiutato la
collaborazione. I prigionieri “in eccesso” furono, in un secondo momento, trasferiti da Hereford ai campi delle
Hawaii.
10 R. Mieville, Fascists’ Criminal Camp, Edizioni Corso, Roma, 1948.
11 A. Boscolo, Fame in America, Edizioni Europee, Milano, 1954
12 G. Tumiati, Prigionieri nel Texas, Mursia, Milano, 1985.
13 F. Togni, Avevamo vent’anni, Edizioni Virgilio, Milano, 1989.
14 M. Tavella, Io prigioniero in Texas. Un paracadutista della “Folgore” da Anzio a Hereford, 1943-1945, Lo
Scarabeo, Bologna, 2005.
15 A. Angerilli, Hereford, Texas: onore e filo spinato, Ritter, Milano, 2010.
16 Rimando a G. Roberti, La Cappella del campo 31 ed altri Elzeviri extravaganti, Gallina Editore, Napoli, 1992,
A.Manzoni, I ricordi di un non cooperatore in A. L. Carlotti (a cura di), Italia 1939-1945. Storia e memoria,
Vita e Pensiero, Milano, 1996, pp. 275-280, F. Di Bello, I conigli di Umbarger in M. Sani, Prigionieri. Prigionieri.
I soldati italiani nei campi di concentramento, Eri, Roma, 1987, pp. 101-103, A. Scacchi, Grappa di ananas a
Honolulu in G. Bedeschi (a cura di), Prigionia: c’ero anch’io, Mursia, Milano, 1990, vol. I, p. 133, G. Santu, La
fiamma di combattimento-Missione compiuta in G. Bedeschi (a cura di), Prigionia cit., vol. I, p. 155, R. Bornia,
America dolce e amara!, Macchione Editore, Varese, 1998, M. Carlesso, Memorie di un soldato prigioniero
degli americani 1943-1946, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca
trevigiana (ISTRESCO), Cierre Edizioni, Verona, 2005.
17 Sulle memorie dei prigionieri cooperatori si vedano F. Grancini, I polli erano del 1917 in G. Bedeschi (a
cura di), Prigionia cit., vol. III, p. 185, M. Cau, Erano anni della mia giovinezza in G. Bedeschi (a cura di),
Prigionia cit, vol. III, p. 201, A. Romagnino, Diario americano, Edizioni della Torre, Cagliari, 2003, D. Parri, Il
giuramento. Generale a El Alamein, prigioniero in America (1942-1945), Mursia, Milano, 2009.

