Page 524 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 524

1164                                XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm

              Luraghi ha però sempre detto e scritto: «che la generazione cui egli stesso appartiene
           non possa – per motivi profondi scrivere la Storia di quegli anni crudeli (e pure, in un
           senso, meravigliosi. La storia implica distacco, mentre, per dirla con Carducci, “Noi
           troppo odiammo e soffrimmo” […] distacco non significa porre tutti e tutti sullo stesso
           piano […] significa prospettiva storica, assenza di passione, non certo di eticità». Ho
           citato l’incipit del volume curato da Luraghi nel 1995 Resistenza: album della guerra di
                                                         5
           liberazione, che costituisce, insieme alle “memorie” , l’opera più importante da lui dedi-
           cata a quegli anni. In realtà le meno di cinquanta pagine scritte da Luraghi per introdurre
           le diverse sezioni dell’album fotografico, costituiscono una rigorosa e completa sintesi
           delle vicende della Resistenza partigiana, che potrebbe essere ristampata come utilissi-
           mo volumetto introduttivo alla questione. L’Autore usa parole molto dure, «ciarpame»,
           «pseudo-storia», «orpelli falsi della retorica», «esaltazioni ipocrite e bugie sparse a pie-
           ne mani», contro le opere sulla Resistenza viziate da «pregiudizi e ideologie di parte e di
           partito» che hanno a lungo dominato il campo.
                                                       6
              Ricordando il noto volume di Claudio Pavone , a mio giudizio sopravvalutato nella
           sua onestà scientifica, Luraghi scrive, con attento equilibrio, che «la guerra di liberazione
           assunse anche in parte non trascurabile il carattere di guerra civile», la cui responsabilità
           va tutta attribuita alla Repubblica Sociale, che si schierò a fianco dell’occupante tedesco.
           Le motivazioni di chi si schierò con la RSI «non vanno anatemizzate o maledette, ma
                                                                                       7
           comprese (anche se non necessariamente giustificate) […] sovente, meritano rispetto» .
           Nelle “memorie”, parlando dei militari della Repubblica Sociale Italiana egli distingue
           e precisa, condannando quelli che si coprirono «di infamia e di fango, gettando l’onta
           del disonore su quelle stesse uniformi che altri di essi avevano pure indossato onore-
                               8
           volmente e da soldati» . È «falso», scrive sempre Luraghi, sostenere che la Resistenza
           fu «unita». Essa fu un fenomeno elitario, come pure l’adesione alla RSI, e i comunisti

              Gli Stati Uniti nella guerra italiana, in L’Italia in guerra. Il terzo anno - 1942, a cura di R. H.
              Rainero-A. Biagini, Commissione Italiana di Storia Militare, Roma 1993, pp. 99-107, La campa-
              gna di Cassino: novembre 1943-giugno 1944, in La Riscossa dell’esercito: il 1° Raggruppamento
              motorizzato italiano-Monte Lungo, Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazio-
              ne, Roma 1996, pp. 57-71, La preparazione dell’offensiva di primavera, in Aa. Vv., I Gruppi
              di Combattimento nella guerra di liberazione, Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di
              Liberazione, Roma 2001, pp. 199-203, Intervento conclusivo, in Aa. Vv., Dalle Mainarde al Me-
              tauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C. I. L.), Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di
              Liberazione, Roma 1997, pp. 453-67.
           5    Resistenza: album della guerra di liberazione (a cura di R. Luraghi), Rizzoli, Milano 1995 (p. 7) e
              R. Luraghi, Eravamo partigiani. Ricordi del tempo di guerra, Rizzoli, Milano 2005. Da segnalare
              almeno anche Per dignità, non per odio: documenti della Resistenza italiana, a cura di R. Luraghi
              e D. Puncuh, Edindustria editoriale, Roma [1966].
           6    C. Pavone, La guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza, Bollati Boringhieri, Torino 1991.
              Ad esempio nelle sue numerosissime note non è mai citato il volume di S. Cotta Quale Resistenza, Rusconi,
              Milano 1977, molto apprezzato invece da Luraghi, il cui tema è strettamente attinente a quello trattato da
              Pavone, che ha giustificato l’omissione «sostenendo che tale saggio, essendo stato pubblicato da una casa
              editrice di destra (Rusconi) non poteva essere citato» (V. Ilari, Organizzazione “Osoppo-Friuli”, in Dalle
              Mainarde al Metauro …, cit., p. 227.
           7  Resistenza: album …, cit., p. 15
           8  Eravamo partigiani …, cit. p. 256.
   519   520   521   522   523   524   525   526   527   528   529