Page 333 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        333

          Anna Franchi: il figlio alla guerra



          Dott.ssa Daria Arduini 1




                nna Franchi,  è stata una delle più importanti giornaliste, scrittrici, emancipa-
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          A zioniste, tra Otto e Novecento. Questa donna, che ha voluto lasciare memoria
          di sé attraverso i suoi scritti perché il suo operato non rimanesse vano e fosse di esem-
          pio per le generazioni future, nel corso della sua vita si è sempre raccontata senza falsi
          pudori, intrecciando pubblico e privato. La sua passione civile fu tale da spingerla in
          un’attività incredibile, incessante: dalla denuncia politica alla lotta alla mafia, dall’at-
          tenzione per la condizione della donna all’impegno sociale. D’idee molto avanzate,
          forse troppo per essere recepite dalla società conservatrice dell’epoca, reclamò per
          tutta la sua esistenza la concessione dei diritti civili e politici alle donne italiane.
             Anna era una donna forte e gentile, amata e seguita da una vasta cerchia di fedeli
          lettori, un animo nobile, perennemente confortato anche nei giorni della sventura,
          dall’infinito amore per la Madre Patria. Educata in un ambiente di profonde tradizioni
          mazziniane, aveva infatti imparato dal padre ad amare gli eroi del Risorgimento nazio-
          nale, della sua Livorno, ad esaltarsi ai versi di Carducci.
             Nel 1896, dopo anni di tradimenti e violenze, riuscì a separarsi dal marito Ettore
          Martini, un violinista, accanito giocatore d’azzardo. La Franchi provò così sulla sua
          pelle cosa volesse dire essere una donna separata: l’autorizzazione maritale impediva
          ad una donna sposata qualunque pratica vitale, vendere, comprare, trovare un lavoro,
          per qualsiasi attività pubblica era necessario il permesso del marito. Rimasta sola e
          piena di debiti decise così di dedicarsi alla scrittura e all’attività giornalistica, per man-
          tenere i figli e l’anziana madre.
             Quando fu in discussione il disegno di legge sul divorzio, Anna Franchi, convinta
          della sua necessità, partecipò attivamente alla campagna divorzista, con conferenze,
          articoli, il pamphlet Il divorzio e la donna.  Ebbe il coraggio di esporsi in prima persona
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          con il romanzo autobiografico Avanti il divorzio.  Un libro che veniva venduto sigillato
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          perché ritenuto scabroso.

          1  Laureata in Storia Contemporanea presso “La Sapienza Università di Roma”, Giornalista.
          2  Anna Franchi, nacque a Livorno nel 1867 e morì a Milano nel 1954.
          3  Franchi A., Il divorzio e la donna, G. Nerbini, Firenze, 1902.
          4  Franchi A., Avanti il divorzio, Sandron, Firenze, 1902.







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