Page 335 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        335


          l’assassinio del marchese Emanuele
          Notarbartolo, presso la Corte d’As-
          sise di Firenze, dopo che la Corte di
          Cassazione aveva annullato la sen-
          tenza bolognese del 31 luglio 1902.
          A causa delle sue continue denunce
          nei  confronti  della  mafia,  raccol-
          te  nell’opuscolo  Mafia  e  giustizia:
          a  proposito  del  processo  Palizzolo,   fu
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          persino minacciata di morte dai pa-
          lizzolini.  Nonostante  ciò  continuò
          ugualmente a seguire le udienze del
          processo, a scrivere ciò che riteneva
          fosse  giusto  scrivere,  a  denunciare
          la corruzione del governo e le pro-
          fonde infiltrazioni mafiose nei vari
          organi istituzionali.
             La sua figura si colloca tra l’al-
          tro  nell’ambito  delle  fratture  che  Tenente di complemento Gino Martini, effettivo al 234° reggi-
          cominciarono  a  crearsi  all’interno   mentofanteria, quale comandante di una sezione della 201/A
                                             Comp. Mitragliatrici Fiat.
          del  fronte  unitario  socialista,  tra  il
          1911 e il 1919, in quanto, pur man-
          tenendo una propria autonomia di pensiero, si era avvicinata alla sinistra democratica.
          Anna non si iscrisse però mai al PSI, non solo per l’atteggiamento contraddittorio
          tenuto da molti suoi membri nei riguardi dell’emancipazione della donna, ma anche
          perché in perenne polemica con quelle socialiste che avevano assunto in quegli anni
          posizioni pacifiste.
             La questione della guerra di Libia aveva infatti provocato la prima vera rottura
          all’interno del movimento politico delle donne, segnando il passaggio di una par-
          te consistente del movimento femminile italiano dal pacifismo all’accettazione della
          guerra come categoria della nazionalità. Una spaccatura che provocò dunque un’e-
          vidente conversione dal femminismo al patriottismo, con la non taciuta speranza di
          ottenere la cittadinanza politica al termine del conflitto libico, una spaccatura che si



          8  Franchi A., Mafia e giustizia: a proposito del processo Palizzolo, G. Nerbini, Firenze, 1904.







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