Page 99 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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I Sessione: FRONTE INTERNO 99
L’immagine della donna nella Grande Guerra
Dott.ssa Maria Pia Critelli 1
«Donne d’Italia, voi che nella guerra moltiplicaste la vostra personalità: che foste la casa e la trin-
cea; la massaia che provvede, l’uomo che combatte e produce; parola che sprona e mano che risana
[...]» Era questa la scritta di propaganda su una cartolina del 1919 per il VI Prestito
nazionale. 2
In queste frasi sembra condensarsi quello che le donne avevano rappresentato
negli anni del conflitto quando avevano assunti ruoli tipicamente e tradizionalmente
maschili. 3
Vengono dati per scontati il peso da loro sopportato e il riconoscimento che ne
era conseguito. Ogni attività menzionata richiamava compiti, mansioni, valori, sensa-
zioni, ricordi, volti e figure femminili.
Ma quale era stata l’immagine, o meglio le immagini, delle donne durante gli anni
della guerra? Con quale raffigurazione femminile erano stati veicolati i diversi mes-
saggi dei pacifisti, dei neutralisti, degli interventisti? Quale immagine femminile aveva
usato la propaganda di guerra? Proveremo a dare alcune risposte con un’attenzione
rivolta a immagini che erano destinate a essere stampate e diffuse in molti o moltis-
simi esemplari.
Milioni di volantini furono lanciati dai dirigibili sulle folle delle città. Un vero e
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proprio diluvio di manifesti illustrati, locandine e cartonati mutò l’aspetto delle città
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e paesi, s’incuneò nelle vetrine dei negozi, dominò a volte le quinte teatrali e penetrò
1 Bibliotecaria presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma.
2 Illustrata da Umberto Brunelleschi per il Credito Italiano la cartolina «Donne d’Italia» fu pubblicata
nel 1919.
3 «Le donne sembrano in grado di rappresentare entrambi i generi: assistono e “curano”, occupano
lo spazio pubblico, sostituiscono gli uomini al lavoro». Cfr. Augusta Molinari, «Donne e ruoli fem-
minili nell’Italia della Grande Guerra», Milano, Selene, 2008, p. 83.
4 All’estero si diceva che in Italia se si respirava «un po’ d’aria al balcone, assieme con l’aria gli cade
dal cielo la propaganda del prestito». Cfr. Guido Rubetti, «Un’arma per la vittoria. La pubblicità nei
prestiti italiani di guerra: studio critico documentato», vol. I, Milano, Il Risorgimento grafico, 1918,
p. 95.
5 Durante la manifestazione a favore del Belgio svoltasi al Teatro Lirico di Milano, un grande manife-
sto con il fante di Mauzan era posto sullo sfondo del palcoscenico. L’immagine fu pubblicata sulla
«Domenica del Corriere» del 4-11 marzo 1917.
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