Page 398 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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396 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
In numerose regioni del defunto Impero asburgico la complessità etnica e re-
ligiosa era prepotentemente emersa già negli anni precedenti, per esempio nel
caso della Bosnia-Erzegovina annessa nel 1908, ma era stata sostanzialmente con-
tenuta in modo pacifico, causando sì tensioni e controversie politiche, ma av-
viando comunque una riflessione costruttiva, che aveva portato a elaborare ipotesi
di revisione dell’Impero in senso trialista, per dare un riconoscimento alla consi-
stente popolazione di origine slava, o federale, come previsto dal progetto degli
Stati Uniti della Grande Austria di Aurel Popovici, oppure insistendo sul concetto
di autonomia nazional-culturale, creato da Otto Bauer, Karl Renner e dall’austro-
marxismo.
Al termine del conflitto, tuttavia, la questione nazionale esplode in tutta la sua
problematicità, relegando ogni suggestione federale o autonomista a un livello
puramente ipotetico, sullo sfondo di un contesto in cui sono gli Stati-Nazione a
dominare il nuovo sistema delle relazioni internazionali, così come sarà il nazio-
nalismo a forgiarne le politiche interne nei confronti delle diverse minoranze.
Tirolo del Sud, Tirolo italiano, Alto Adige. L’attività del Governatorato
La firma degli armistizi alla fine del 1918 apre una stagione di grandi cambia-
menti, in cui le aspettative delle popolazioni e dei governi non sempre vengono
appagate. Il crollo degli eserciti delle potenze centrali apre la strada a un periodo
di relativa anarchia, in cui le occupazioni militari dei vincitori procedono a ripor-
tare più o meno pacificamente l’ordine, contribuendo all’instaurazione dei nuovi
regimi statali in attesa della firma dei trattati di pace. In molte regioni contese tale
processo può presentare delle evidenti criticità che, anche senza sfociare in veri
e propri conflitti come nel caso della Galizia Orientale – contesa da polacchi e
ucraini – o in sollevazioni come in Alta Slesia, rendono la situazione comunque
problematica in virtù di quelle passioni nazionaliste che la guerra ha contribuito
di), The Last Years of Austria-Hungary: A Multi-National Experiment in Early Twentieth-Century
Europe. Liverpool University Press, Exeter 2005; FEJTŐ, F., Requiem per un impero defunto. La
dissoluzione del mondo austro-ungarico. Mondadori, Milano 1991; SKED, A., Grandezza e caduta
dell’Impero asburgico, 1815-1918. Laterza, Roma-Bari 1992. In riferimento al concetto di national
indifference, proprio di queste numerose provincie di tradizione multiculturale, invece cfr.
ZAHRA, T., Kidnapped Souls: National, Indifference and the Battle for Children in the Bohemian Lands
1900–1948. Cornell University Press, Ithaca 2008; KING J., Budweiser into Czechs and Germans.
A Local History of Bohemian Politics, 1848-1948. Princeton University Press, Princeton 2002;
JUDSON, P., Guardians of the Nation: Activists on the language frontiers of imperial Austria. Harvard
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