Page 402 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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400 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
preferiscono optare per tornare a Innsbruck. Viene inoltre stabilito di mantenere
in servizio l’intero Corpo di polizia di Bolzano e, più in generale, piuttosto della
rimozione dai propri incarichi, si preferisce trasferire i gendarmi austriaci come
interpreti e consulenti, oppure nel Corpo dei pompieri. Queste misure, così come
il rapido ripristino della libera circolazione, il mantenimento dell’autonomia co-
munale, il controllo di prezzi, inflazione e usura, fanno sì che la popolazione, so-
prattutto quella urbana più istruita, cooperi e mantenga un atteggiamento
rispettoso anche in centri completamente tedeschi come Merano, dove la situa-
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zione torna presto alla normalità. Altra decisione molto significativa è quella di
ricorrere in maniera molto limitata al tribunale di guerra, demandando invece alle
corti civili la gestione di casi in cui cittadini tedeschi si lasciano andare a insulti e
manifestazioni di ostilità nei confronti delle forze di occupazione. 9
Il riscontro al tono positivo dei documenti del Governatorato si può rinvenire
in alcuni articoli della stampa locale – per esempio del Bozen Nachrichten – che te-
stimoniano l’impegno delle autorità in favore dei prezzi calmierati e contro la
speculazione (13 aprile, 8 e 28 maggio), il minor costo dei francobolli (10 gen-
naio), la sistemazione delle strade (18 gennaio). 10
Un settore molto delicato e sensibile, che ben presto si rivelerà causa di dissidio
e controversie politiche, è quello delle scuole primarie, soprattutto in seguito alla
chiusura di quelle italiane nel corso della guerra. In ambito scolastico le prime
misure vengono prese nel gennaio del 1919, quando insieme ai nuovi insegnanti
arriva l’ispettore scolastico Cesare Bonatta. In un primo momento viene riaperta
solo la scuola italiana di Vadena, mentre in altre località si avviano dei corsi fa-
coltativi e l’italiano è introdotto nelle scuole commerciali e nelle secondarie.
Come afferma uno dei funzionari preposti alla riorganizzazione scolastica, le
«norme che proibiscono una lingua non si sono mai dimostrate utili e hanno solo
reso impopolari le autorità. La diffusione dell’Italianità richiede soprattutto uno
sforzo economico e la creazione di scuole italiane che non siano per niente infe-
8 Relazione del commissario civile di Merano, Negri, del 6 agosto 919. Allegato n. 43 alla quarta
relazione generale di Pecori Giraldi (1° maggio – 31 luglio 1919).
9 Rapporto del Comando Supremo (prot. 5954) firmato da Amantea e da Pecori Giraldi e
inviato ai commissari civili di Bolzano, Bressanone, Brunico, Cles, Cortina d’Ampezzo, Fiera
di Primiero, Merano, Mezzolombardo, Riva, Rovereto, Silandro, Tione (Trento, 16 marzo
1919).
10 Per una rapida rassegna delle notizie apparse in quei mesi, http://www.bolzano-
scomparsa.it/1919-1.html.

