Page 403 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919                                  401




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              riori». Il Der Tiroler del 25 marzo 1919, per esempio, dà notizia di un bando di
              concorso a favore di studenti sudtirolesi che intendano frequentare scuole e uni-
              versità italiane.
                 I risultati raggiunti nei primi mesi vengono positivamente commentati nei do-
              cumenti di Pecori Giraldi e dei suoi collaboratori, nei quali matura la convinzione
              che la sola strategia efficace per sviluppare la presenza italiana in Alto Adige sia
              quella di procedere con «calma e fermezza», senza pretese di forma e senza mai
              dimenticare l’obiettivo finale. Solo mantenendo un giusto equilibrio fra gli essen-
              ziali interessi italiani, da una parte, e il formale rispetto di tradizioni, usi e prero-
              gative locali, dall’altra, si può generare negli abitanti tedeschi la convinzione della
              giustizia della politica italiana, che deve decisamente mirare alla rinascita econo-
              mica e commerciale della regione. 12
                 I problemi maggiori invece si registrano nei rapporti con il clero di lingua te-
              desca, che mostra apertamente la propria ostilità, dovuta in parte al tradimento
              subito dall’Austria con l’ingresso in guerra del 1915 e in parte alla storia d’Italia,
              unitasi anche grazie alla conquista di Roma e dello Stato pontificio. A livello ec-
              clesiastico i nuovi territori sono divisi in due diocesi, a Trento e Bressanone, e
              quest’ultima, avendo parte della sua giurisdizione oltre il Brennero, mantiene con-
              tatti costanti con l’Austria, dove naturalmente i sentimenti antitaliani sono molto
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              forti. Basti pensare alle risoluzioni dei club alpini e della Dieta di Innsbruck o al
              tentativo, peraltro infruttuoso, di creare strutture militari per resistere all’occu-
              pazione italiana. È lo stesso Pecori Giraldi, prima di lasciare il suo incarico, a pre-
              vedere chiaramente una rapida e probabile ripresa dei sentimenti nazionalisti, da
              una parte e dall’altra. È chiaro in tale fase, come afferma lo storico Andrea Di
              Michele, che «ci sarebbe voluto del tempo prima che la classe dirigente di lingua
              tedesca prendesse atto di quanto e di quanto rapidamente fosse mutato il quadro


              11  Documento sulle scuole pubbliche in Alto Adige compilato da Giuseppe Giovanazzi, rela-
                 zione del X Corpo d’Armata sulle scuole secondarie, doc. n. 25.
              12  Lettera n.151 del tenente generale Pecori Giraldi ai commissari civili di Bolzano, Bressanone,
                 Brunico, Silandro, e al presidente del Consiglio dei Ministri (Trento, 17 luglio 1919) sul trat-
                 tamento del germanesimo in Alto Adige.
              13  Diventava quindi molto importante, anche a livello politico, rivedere i distretti ecclesiastici
                 della regione. Studio della questione della provincia e dell’autonomia comunale e del distretto
                 ecclesiastico di Bressanone (Brixen). Rapporto del commissario civile del 19 luglio 1919,
                 documento n. 46.
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