Page 401 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919 399
viene attribuito da Pecori Giraldi al comportamento impeccabile dei soldati ita-
liani, ma anche alla naturale propensione della «fiera e onesta» popolazione ger-
manica alla «deferenza» e al rispetto delle autorità. 6
Il Governatorato viene affiancato da una speciale Consulta posta sotto il suo
controllo, che aiuta l’apparato militare nella gestione di comuni, scuole e istituzioni
amministrative anche in base alle direttive contenute in I problemi dell’annessione del
Trentino firmato da Cesare Battisti e altre personalità come Antonio Stefanelli,
Silvio Viesi e Angelo Raila. I trentini hanno un ruolo centrale nei cinque com-
missariati civili e negli uffici dipendenti dal Governatorato, mentre nell’area di
Bolzano prevale comunque un atteggiamento di tolleranza e rispetto delle pre-
rogative delle popolazioni minoritarie, secondo l’idea di Pecori Giraldi di mante-
nere una zona mistilingue di confine in cui procedere con cautela, tenendo sempre
ben presenti le distinzioni fra le diverse sensibilità. Nei documenti del Governa-
torato è infatti molto chiaro l’atteggiamento prudente e rispettoso di Pecori Gi-
raldi e dei suoi uomini nella parte settentrionale dei territori sottoposti alla sua
giurisdizione, che rimane in vigore fino all’agosto del 1919. L’approccio piuttosto
cauto del Governatorato è ben evidente nella soluzione data ai diversi problemi
presentatisi nel corso della sua attività, per esempio in merito alla sostituzione
dei funzionari pubblici, per cui si decide di rimuovere solo i tedeschi più accaniti
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e ostili. Un totale rinnovo dei funzionari amministrativi viene effettuato solo
presso il Comune di Vadena, a partire dal sindaco che viene sostituito con un
funzionario nominato dal Governatorato. A Bolzano, dove il sindaco Julius Pe-
rathoner non nasconde il suo pangermanesimo e la sua insofferenza, per esempio
rifiutandosi di esporre il tricolore italiano o stampando banconote che fanno an-
cora riferimento alle corone austriache, il Governatorato si limita a mantenere in
capo al commissario civile Giovanni Peterlongo il diritto di presenziare alle sedute
del Consiglio comunale con funzioni di controllo. A dicembre, quando viene ri-
chiesto ai funzionari di decidere sulla propria conferma in servizio, solo in pochi
6 Prima relazione generale per il periodo 4 novembre-19 dicembre 1918. La stessa impressione
venne registrata anche dal commissario del distretto di Bolzano, Giovanni Peterlongo, secondo
cui i soldati italiani si dimostrarono umani e amichevoli, molto diversi da come erano stati
descritti dalla propaganda tedesca. Relazione generale sull’attività del commissario politico
nel distretto di Bolzano (1° agosto 1919). Rapporto del commissario civile di Bressanone del
19 luglio 1919.
7 Nota inviata da Pecori Giraldi a Enrico Conci, commissario per la gestione amministrativa
della provincia (Trento, 29 gennaio 1919).

