Page 83 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 81
Ministero i criteri informatori del futuro ordinamento dell’Esercito sulle basi se-
guenti:
- adozione di 15 corpi d’armata e 30 divisioni territoriali;
- 60 brigate di fanteria destinate a trasformarsi, in caso di guerra, in altrettante
divisioni ternarie (su 3 reggimenti);
- adozione del traino animale per i reggimenti di artiglieria divisionale (30) e
del traino meccanico per le artiglierie suppletive;
- riduzione della cavalleria e della specialità bersaglieri;
- ordinamento dei servizi in modo da poter conferire una sufficiente auto-
nomia di mobilitazione a ogni corpo d’armata territoriale;
- diminuzione della ferma e aumento nello stesso tempo degli obblighi di
servizio, riducendo al minimo le esenzioni.
Gli studi proseguirono finché venne abbozzato un progetto di ordinamento
provvisorio le cui caratteristiche principali erano:
- relativa indipendenza della struttura dell’Esercito dalla ferma e dalla forza
bilanciata. L’Esercito doveva avere sin dal tempo di pace l’ossatura generale
che avrebbe poi avuto in caso di guerra; quindi ordinamento su 30 divisioni
raggruppate in 12 o 15 corpi d’armata su 2 o su 3 divisioni; orientamento
favorevole alla formazione ternaria del corpo d’armata mobilitato;
- abolizione del Corpo di Stato Maggiore e sua sostituzione col Servizio di
Stato Maggiore;
- estensione del sistema dei «fuori quadro», in maniera da avere così, in molti
corpi e servizi, ufficiali di armi diverse con cui perequare in qualche modo
i diversi ruoli;
- riduzione delle armi a cavallo e dei servizi a traino animale, nonché della
misura di taluni corpi speciali come i bersaglieri;
- aumento di talune armi in relazione all’aumento della popolazione e del
territorio nazionale;
- introduzione di talune nuove specialità, prima non contemplate dal vecchio
ordinamento (radiotelegrafisti, aviatori, automobilisti, artiglieria antiaerea,
ecc.). 14
Nel caso che si fosse voluto mantenere una ferma di 12 mesi per un contin-
14 Cfr. MINISTERO DELLA DIFESA, STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO, UFFICIO
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STORICO, L’esercito italiano tra la 1 ela 2 guerra mondiale. Roma 1954, p. 25-29.

