Page 81 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 79
gere ai reparti la voce del comandante, generale Diaz, con i suoi Ordini del
Giorno e, con il miglioramento del servizio postale e della diffusione dei giornali,
l’eco dell’entusiasmo popolare per la vittoria conseguita, il Comando Supremo
richiedeva a tutte le armate la trasmissione di ampie relazioni sulla battaglia appena
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conclusa. In data 28 novembre, poi, veniva richiesta alle armate la segnalazione
dei reparti che si erano maggiormente distinti, nonché quella delle unità che per
prime avevano conquistato posizioni importanti od occupato particolari località.
Contemporaneamente venivano disposti provvedimenti per la concessione di
sussidi ai militari residenti nelle aree liberate al momento del loro invio in licenza,
nonché di premi agli inviati in licenza illimitata in attesa di congedo, mentre veniva
disposta la continuazione dei sussidi alle famiglie bisognose per tre mesi dopo
l’avvenuto congedo. Si trattava indubbiamente di premi e sussidi molto contenuti,
date le note difficoltà finanziarie, ma che rappresentano una testimonianza del-
l’interessamento del Comando Supremo per i problemi del personale smobilitato.
Le preoccupazioni per gli aspetti umani e sociali connessi con la smobilitazione
così vasta avevano avuto già precedentemente espressione in numerosi provve-
dimenti. Il maggior risultato di tale interessamento, che avrà ripercussioni a di-
stanza di tempo, fu l’organizzazione di Uffici di Collocamento costituiti con d.l.
17.11.1918, n. 1911 e portati a conoscenza di tutti i militari con circolari del Co-
mando Supremo e poi del Ministero della Guerra. Lo stesso Comando Supremo
fu molto interessato nell’affrontare le problematiche connesse con l’assistenza
morale, sanitaria ed economica ai reduci provati da fatti di guerra, problematiche
che incideranno per numerosi anni del dopoguerra sui bilanci delle Forze Ar-
mate. 10
Sintetizzando, il significato che si può trarre è che la smobilitazione, almeno
nella fase iniziale, ebbe un avvio tanto rapido quanto lo consentirono le poten-
zialità del sistema dei trasporti, inizialmente senza remore di carattere politico. A
tale rapidità, tuttavia, non corrispose, in egual misura, l’organizzazione della com-
ponente burocratica e logistica e un’adeguata assistenza a favore dei militari di
truppa, congedati nel momento critico del rientro nella vita civile. Successiva-
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9 La loro raccolta costituisce tuttora un’imponente documentazione di grande interesse per la
sua aderenza alle impressioni del momento.
10 Ivi, p. 1087-1089.
11 Cfr. GALLINARI, V., L’esercito italiano nel primo dopoguerra (1918-1920). Stato Maggiore Esercito,
Ufficio Storico, Roma 1980, p. 51, 52.

