Page 85 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                          83




              posto «sotto la dipendenza del Ministro della Guerra» nei suoi compiti di alta di-
              rezione degli studi per la preparazione alla guerra. Inoltre, nelle truppe a cavallo
              fu operata una forte riduzione. La forza bilanciata fu portata a 210.000 uomini,
              inferiore cioè a quella prevista dal vecchio ordinamento prebellico; la ferma, ri-
              dotta a un anno, riducibile successivamente a otto mesi; sancito il principio del-
              l’obbligatorietà  del  servizio  militare  per  tutti  i  cittadini,  salvo  pochissime
              esenzioni. Con questo ordinamento si intendeva stabilire, come fu detto, «un
              punto di arrivo per la smobilitazione» e «una cornice provvisoria entro cui rac-
              cogliere quella parte di Esercito che si riteneva di dover conservare». Ma l’ordi-
              namento Albricci, per cause varie (tra cui non ultima il perturbamento cui allora
              era soggetto il Paese), non poté avere attuazione completa. Esigenze economiche,
              sociali e politiche imposero nuovi orientamenti ancora più restrittivi, intesi ad ap-
              portare ulteriori riduzioni nelle spese di bilancio e nell’organizzazione dei co-
              mandi, corpi e servizi. Nuovi studi vennero quindi intrapresi per la preparazione
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              e l’attuazione di un altro ordinamento provvisorio che sarà l’ordinamento Bonomi
              del marzo 1920.




































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