Page 293 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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PROBLEMI LOGISTICI DEL SECONDO ANNO
DI GUERRA - ASPETTI INTERFORZE
FERRUCCIO BOTTI
Premessa
Sottolineare la parte di protagonista che la logistica ha avuto nelle
due "guerre industriali"(l) del secolo XX- la prima e la seconda guer-
ra mondiale - è ormai diventato poco più di un luogo comune, al quale
finora non hanno fatto riscontro studi sufficientemente approfonditi sul-
l' origine, sul significato e sulle implicazioni del concetto di logistica, sul
suo rapporto con la strategia - e con la strategia aerea e marittima in
particolar modo- e sull'esatta configurazione del ruolo complessivo che
essa ha avuto per ciascuno dei contendenti nella seconda guerra mondiale
e nella preparazione al conflitto.
Prima di soffermarsi sull'approccio logistico agli avvenimenti del1941
è perciò necessario inquadrare anche con brevi cenni teorici il problema
logistico in generale, prendere in esame le implicazioni logistiche delle grandi
opzioni strategiche di Mussolini negli anni 30 e nel 1940-1941 e infine
accennare alle caratteristiche della dottrina logistica italiana del 1940 e
dell'organizzazione che ne deriva, con i risultati che gli avvenimenti del
1941 mettono in chiara evidenza a tutto danno dell'Italia.
Da un punto di vista teorico, il termine "logistica" indica una disci-
plina tipicamente manageriale (o branca dell'arte militare) in realtà sem-
(l) Il termine "guerra industriale" è stato di recente introdotto dal Luraghi, che indica
come prima guerra industriale, figlia della rivoluzione industriale, la guerra civile
americana 1861-1865 (Cfr. R. Luraghi, L'ideologia della guerra industl'iale 1861-1965,
in "Memorie Storiche Militari 1980", Roma,- Ufficio Storico S.M.E. 1981, pp.
169·190).
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