Page 296 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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-   tradotta anche in Italia -  s~lla strategia militare di Hitler < 2 l. A mag-
               gior ragione, non esiste un'opera che riassuma con visione interforze tutti
               gli  aspetti Jogistici  della  guerra.  Tali aspetti  sono  affrontati,  sia  pure in
               maniera  ancora  sommaria,  in  un'opera  sulla  logistica  dell'esercito
               (18 31-1981) di prossima pubblicazione -  della quale sono usciti a fine
                1991 i primi due volumi fino al  1918 -che l'Ufficio Storico dello Stato
               Maggiore  Esercito  ha  affidato  nel  1986  allo  scrivente.
                    Per quanto riguarda la logistica di distribuzione, il predetto Ufficio
               Storico ha di recente pubblicato un'opera -  unica nel suo genere -  sui
               Servizi delle unità italiane al fronte  russo (3)_  Utili spunti di carattere lo-
               gistico  sono  contenuti anche nelle  più recenti  pubblicazioni dell'Ufficio
               Storico sulla guerra. Da ricordare inoltre -  per una visione generale -
               Historicus, Da Versailles a Cassibile < 4 l e il libro di Ceva  La condotta  italia-
               na della guerra <Sl.  Per il confronto tra i sistemi di comando e logistici ita-
               liani e tedeschi in Africa Settentrionale molto validi e obiettivi ci sembrano
               i ricordi (poco citati finora) del generale Mancinelli (Dal Fronte dell'Africa
               Settentrionale  1942-194 3)  < 6 l.  Anche la  rimanente  memorialistica  contiene
               spunti interessanti (diari di Cavallero (7)  e dei generali Rossi  (S)  e Armel-
               lini <9l;  libro  del  generale Roatta  Otto  milioni di  baionette) OOl.
                    Più favorevole la situazione delle opere e saggi sulla logistica di pro-
               duzione, per la quale peraltro manca tuttora uno studio globale e capace
               di fondere  i vari  aspetti dell'organizzazione della  nazione per la guerra.
               Oltre a una memorialistica tuttora insostituibile (libri dei generali Fava-
               grossa (ll) e Spiga < 12l; diario di Alberto Pirelli)03) basti citare, tra l'altro,



                (2)  A.  Hillgruber,  La strategia  militare  di  Hitler,  Milano,  Rizzoli,  1986.
                (3)  Ufficio Storico, S.M.E., I Servizi logistici delle unità italiane al fronte russo (1941-1943),
                    Roma,  1975.
                (4)  Bologna,  Cappelli,  1954.
                (5)  L. Ceva, La condotta italiana della guerra- Cavallero e il Comando  Supremo  1941-1942,
                    Milano,  Feltrinelli,  1975.
                (6)  G. Mancinelli, Dal fronte dell'Africa Settentrionale 1942-1943, Milano, Rizzoli,  1970.
                (7)  U. Cavallero, Diario 1940-1943 (a cura di G. Bucciante), Roma, Ciarrapico, 1984.
                (8)  F.  Rossi,  Mussolini e lo  Stato Maggiore- avvenimenti del1940,  Roma, Tip. Regionale,
                    1951.
                (9)  Q. Armellini, Diario di guerra- nove mesi al Comando Supremo,  Milano, Garzanti, 1946.
               (10)  Milano,  Mondadori,  1946.
               (11)  C.  Favagrossa,  Perché perdemmo  la  guerra  - Mussolini  e la produzione  bellica,  Milano,
                    Rizzoli,  1946.
               (12)  U.  Spigo,  Premesse  tecniche  della  disfatta,  Faro,  Roma,  1946.
               (13)  A.  Pirelli,  Taccuini  1922-1943,  Bologna,  Il  Mulino,  1984.


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