Page 329 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 329

degli automezzi disponibili in poche unità avrebbe migliorato solo in par-
           te la loro competitività, lasciando inalterate numerose altre lacune che ri-
           ducevano il rendimento degli stessi automezzi. A proposito dell'esperienza
           coloniale di molti Quadri, secondo taluni poco e male utilizzata, va infine
           detto che un conto era combattere con colonne mobili autocarrate e con
           qualche autoblindo contro i ribelli libici montati su cammelli, privi di ar-
           mi pesanti e senza aviazione, e un conto era combattere contro un eserci-
           to  di  qualità  estremamente  mobile  come  quello  inglese,  ricco  di  mezzi
           motorizzati, con unità corazzate ben attrezzate e addestrate e soprattutto
           un'ottima aviazione che gravemente ostacolava, con efficacia crescente, i
           nostri trasporti.  La  differenza era prima di tutto logistica.  La  differenza
           richiedeva alla logistica italiana di non essere nel deserto e fuori -  come
           è  stata  nel  1941  -  una palla al piede,  ma  un organo  propulsivo  della
           guerra dei  corazzati,  quale  si  è combattuta  in Africa.  In  realtà,  i  nostri
           vecchi ufficiali coloniali conoscevano ancor meno degli altri la guerra del
           1940-1941.

                Non a caso Rommel, senza dubbio il miglior generale in Africa set-
           tentrionale, non era un vecchio coloniale ma un comandante centro-europeo
           di unità corazzate che non aveva mai visto  prima della primavera  1941
           quel deserto, definito a ragione da parte germanica "il paradiso per il tat-
           tico e l'inferno per illogista". Questo inferno andava affrontato con due
           criteri essenziali, che riassumono in ogni tempo una buona logistica:  co-
           stituzione di adeguate riserve logistiche con mobilità in proprio e pronta-
           mente accessibili alle unità di prima linea e conferimento a ciascun livello
           di un sufficiente grado di autonomia operativa e logistica e dei mezzi, dei
           materiali e degli organi direttivi - logistici e non - per poterlo esercitare.

























                                                                              327
   324   325   326   327   328   329   330   331   332   333   334