Page 324 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Nel quadro strategico generale del 1941 il tonnellaggio complessivo
che si riesce a far giungere in Libia è un fatto positivo, ma se si considera-
no i complessi retroscena del problema convogli e le vicende delle opera-
zioni terrestri non può essere considerato come metro e dimostrazione di
un successo, nemmeno nel 1940-1941 (la situazione nel complesso peg-
giora e non migliora nel 1942 e 1943). Nella seconda metà del 1941 e
in particolare nel mese di novembre, proprio in coincidenza con i proget-
ti offensivi di Rommel per l'occupazione di Tobruk (che sono sospesi, ap-
punto, a causa del mancato arrivo dei rifornimenti) e con la controffensiva
britannica, la percentuale delle perdite dei carichi avviati in Libia sale al
63% <4 1>, mentre lo Stato Maggiore navale tedesco in un rapporto invia-
to al Comando Supremo germanico esagera, ma non troppo:
La situazione così com'è descritta è insostenibile. Le forze aeree e navali
italiane sono incapaci di assicurare ai convogli una protezione adeguata
... Lo Stato. maggiore della Marina (tedesca) richiede mutamenti radica-
li e misure immediate per porre riparo alla situazione, altrimenti non
solo fallirà la nostra offensiva, ma le stesse posizioni tedesco-italiane nel-
l'Africa settentrionale saranno perdute <4 2>.
Va però riconosciuto che, nonostante i numerosi limiti, la direzione
superiore trasporti svolge un'enorme mole di lavoro. Scrive, in merito,
Historicus:
Un particolare cenno, infine, merita la vastità dei movimenti che dovet-
tero esser organizzati ed eseguiti dalla Direzione dei trasporti nel solo
periodo compreso fra il giugno 1940 ed il dicembre 1941 con uno sforzo
tanto più rilevante quanto maggiori diventavano sempre le difficoltà, per
il crescente difetto di materiale ferroviario, di navi, di combustibili. Nel
periodo suindicato, infatti, dovette esser effettuato per ferrovia il traspor-
to di 6.570.137 uomini, 625.146 quadrupedi, 214.172 automezzi e
carri, 8.025.974 tonnellate di materiali vari e munizioni, impiegando
complessivamente: 27.330 treni completi, 975.938 carri.
Ad un totale, poi, di 4.020 piroscafi-viaggio, ammontarono i trasporti
marittimi, senza contare quelli di linea, trasportando complessivamente
nei due sensi (sempre a tutto dicembre 1941):
a) in Albania e Grecia: 974.850 uomini; 102.322 quadrupedi;
872.055 tonn. di materiali vari;
(41) D. Mac. Intyre, op. cit., p. 139. Cfr. anche Historicus, op. cit., pp. 143-145.
(42) D. Mac. Intyre, op. cit., p. 134.
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