Page 333 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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LA  SITUAZIONE DELLA  GUERRA AGLI  INIZI DEL
            1941  E LA  SUA  CONDOTTA POLITICO-STRATEGICA
                             NEL  CORSO  DELL'ANNO







                                                             PIERLUIGI  BERTINARIA




            Premessa

                Agli  inizi del  1941  il bilancio militare italiano era fallimentare.  In
            Mrica si era persa la Cirenaica e il pericolo incombente sulla Libia aveva
            costretto Mussolini a sollecitare l'intervento germanico non più quale "con-
            corso"  -  nel quadro di  una  normale guerra di  coalizione  -  ma sotto
            una forma umiliante di "aiuto". Cosa a cui Hitler intendeva inizialmente
            accedere mediante il solo sostegno aereo, temendo che unità terrestri av-
            viate in quel teatro potessero essere  coinvolte  in  un crollo  italiano.  Nei
            Balcani, gli italiani combattevano in Albania una campagna durissima per
            non essere  ricacciati in mare. In Africa orientale si operava in completo
            isolamento  ed il  collasso  si  profilava  non  lontano.
                In ambito "Asse", fallita miseramente la concezione di  "guerra pa-
            rallela" e tramontata la fattibilità dell'Operazione "Leone Marino" (inva-
            sione dell'Inghilterra}, lo sperato successO' della neutralizzazione delle isole
            britanniche mediante la sola  battaglia aerea si  rivelava anch'esso votato
            ad un progressivo  fallimento.
                La strategia dell'Asse, dall'iniziale prevalenza tedesca, diventava esclu-
            sivamente tedesca ed essenzialmente terrestre e continentale per l'insensi-
            bilità di Hitler e dello Stato Maggiore tedesco al problema bellico mediter-
            raneo,  unico obiettivo vulnerabile diretto per colpire la  Gran Bretagna.
                Il coinvolgimento di Franco per l'invasione di Gibilterra diveniva sem-
            pre più aleatorio, la  conquista di Malta subiva continue dilazioni ed in-
            tanto  il flusso  dell'alimentazione  logistica  degli  scacchieri  settentrionali
            africani  si  andava  minacciosamente deteriorando.


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