Page 336 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 336
ci si attendeva l'effetto di una duplice minaccia agli Stati Uniti portata
sui due fianchi oceanici dalla Germania e dal Giappone che- nel lungo
periodo - sarebbero stati congiuntamente concentrati contro l'America.
La concezione di questo nuovo ordine postbellico, passata alla storia
come progetto di "blocco continentale", prevedeva la suddivisione del mon-
do in quattro grandi aree a fascia verticale: Germania-Italia in Europa-
Africa; Unione Sovietica dall'Asia centrale all'Asia meridionale, ivi inclu-
sa l'India; Giappone con Cina e Asia sud-orientale; e infine USA nel dop-
pio continente americano.
Queste, le premesse politiche di "Barbarossa".
c. La pianificazione militare della guerra ad oriente
I progetti del conflitto contro l'Unione Sovietica, iniziati nell'autun-
no del 1940 e compartimentati in modo scoordinato tra i vari vertici di
comando tedeschi (Loessberg presso l'O.K.W.- Comando Supremo del-
le Forze Armate -, - Marks presso l'O.K.H. - Stato Maggiore dell'E-
sercito-), ciascuno all'insaputa dell'altro, si tramutarono nella "direttiva
numero 18" del dicembre 1940, verificata nell'inverno con una grande
manovra sulla carta per soli Quadri e Comandi, aggiornata nel febbraio
successivo e tradotta infine nella "direttiva numero 21" del marzo 1941,
pomposamente ribattezzata da Hitler stesso "Barbarossa" dal suo più umile
codice iniziale di "Piano Fritz".
L'obiettivo era quello di annientare le armate sovietiche fra Dvina
-a nord- e Dnieper- a sud- entro l'autunno del1941. In seguito,
nell'inverno 1941-42, un "Panzer corp" dalla Transcaucasia avrebbe pun-.
tato a sud attraverso la Persia, mentre un'altra armata di 10 divisioni (delle
quali 5 corazzate) e rinforzata da altre 10 in caso di attrito, dalla Bulgaria
attraverso la Turchia si sarebbe diretta verso la Siria in concomitanza con
la marcia verso Suez delle forze dell'Asse in Africa settentrionale.
Il 1941 è quindi caratterizzato e condizionato dalla decisione di Hi-
tler di intervenire nelle Russia europea. Tutto il resto ne diventa corolla-
rio e si spiega solo attraverso questa decisione autonoma e celata del dittatore
tedesco. Celata perfino ancora all'alleato il 2 giugno 1941 nel suo incon-
tro con Mussolini al Brennero.
Questa, storicamente, appare come la reale e decisiva svolta della guer-
ra, unita alla decisione di Washington della fine del 1940 di sostenere la
Gran Bretagna. Decisione che costrinse l'Asse dalla supremazia ad un equi-
librio che, per quanto potesse durare, era destinato progressivamente e
fatalmente a sgretolarsi.
334

