Page 105 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Mediterraneo rimaneva per il momento critica e, prima che fosse termi-
nata la lenta e complessa operazione di trasferimento delle ingenti forze
necessarie per l'Operazione "Torch", gli Alleati dovevano reggere gli as-
salti dell'Asse che, nella primavera del 1942, stava guadagnando nel Me-
diterraneo la superiorità anche numerica, specialmente nei cieli. Il mar-
tellamento di Malta si intensificò in questo periodo; le bombe sganciate
dagli aerei italiani e tedeschi sull'isola passarono da l 000 tonnellate in
febbraio a 2170 in marzo, a 6728 in aprile. Fu questo il momento in cui,
senza l'apporto navale americano, l'Inghilterra nel Mediterraneo centrale
non sarebbe più riuscita a reggere. In particolare gli Alleati dovevano rin-
forzare la caccia di stanza nell'isola. Fu la grande portaerei americana Wasp
che, penetrando per tre volte nel Mediterraneo tra il 18 aprile e il 7 mag-
gio, pervenne a lanciare oltre 100 caccia "Spitfires" i quali drizzarono
di fronte agli aerei tedeschi e italiani un terribile ostacolo 0 2>.
Le spedizioni della Wasp nel Mediterraneo potevano valere a mostra-
re, a chi avesse saputo vedere, che cosa significava la presenza americana
per far pendere la bilancia a favore degli Alleati. Né gli americani aveva-
no esitato ad impegnarsi direttamente in Nord Africa. In colloqui tra espo-
nenti aeronautici inglesi e americani fu deciso di inviare in Egitto nove
gruppi da caccia e da bombardamento pesante della U.S.A.A.F., entro il
30 maggio 1942: il nucleo di quella che entro l'anno sarebbe diventata
la IX Armata Aerea degli Stati Uniti. Già nella "Battaglia aero-navale di
Mezzo Giugno" i potenti quadrimotori americani "B 24" recitarono un'im-
portante parte, attaccando da alta quota le unità navali italiane, mentre
i "B 17" cominciavano a battere sistematicamente i porti della Libia 03>.
Nel frattempo, mentre la primavera si trasformava in una torrida
estate, mentre, abbandonato il piano per prendere Malta, le forze itala-
tedesche in Marmarica correvano dietro all'impossibile miraggio di Ales-
sandria, mentre gli italiani apprendevano dai giornali del regime le noti-
zie della grande "vittoria" giapponese a Midway (ma parecchi sospettarono,
leggendo tra le righe, che quella vittoria fosse in realtà una sconfitta, seb-
bene nessuno si rendesse conto cke la fine del Giappone era cominciata),
gli americani procedevano, con la loro tipica sistematicità, a preparare
l'Operazione "Torch".
(12) S. E. Morison, op. cit., p. 194 sg.
( 13) The Army Air Force in World W ar Il, a cura di W. F. Cra ve n e J. L. C ate, Washing-
ton, D.C., 1983 (n. ediz.), vol. II, p. 8 sg.
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