Page 104 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Ma per il momento sembrava che le cose seguitassero ad andare be-
ne per le Potenze dell'Asse. Calcolando sull'iniziale impreparazione degli
americani, il Comandante dei sommergibili tedeschi, ammiraglio Donitz,
stava meditando di riesumare in grande stile gli attacchi che nel primo
conflitto mondiale l'arma subacquea germanica aveva condotto nelle ac-
que degli Stati Uniti. L'operazione si sarebbe chiamata Paukenschlag, "Rullo
del tamburo" (8). Il 12 gennaio 1942 il sommergibile V 123 dette il "via"
all'operazione silurando e mandando a picco la nave passeggeri britanni-
ca Cyclops a ponente di Capo Cod <9l.
Furono i tedeschi, i quali si trovarono a non poter inviare sulle coste
americane più di cinque sommergibili, almeno all'inizio dell'operazione,
a chiedere a Betasom il contributo delle unità subacquee italiane OOl. Fu
così che, il 28 gennaio 1942, quattro sommergibili italiani salparono per
una crociera che li condusse fin nelle acque della Guiana e delle Antille.
Il 7 marzo salpò un altro sommergibile, il Pier Fortunato Calvi, che andò
ad operare presso le coste brasiliane.
Fu un periodo di caccia fortunata per i sommergibili dell'Asse, spe-
cialmente per quelli tedeschi. Gli americani non avevano ancora adottato
il sistema della navigazione in convoglio per il traffico costiero; si aggiun-
ga che inizialmente negli Stati Uniti, i quali erano del tutto al sicuro dal-
l' offesa aerea, non vi era oscuramento, per cui nella notte le sagome dei
piroscafi si stagliavano ben visibili contro la costa illuminata, costituendo
un facile bersaglio per i battelli subacquei.
Parevano- e indubbiamente erano- imprese clamorose; ma le For-
ze Armate americane stavano preparando una risposta che avrebbe anni-
chilito quelle dell'Asse. Già nel Mediterraneo, a chi avesse saputo osservare,
la presenza degli Stati Uniti si faceva sentire. I rifornimenti di armi e ma-
teriale moderno, ora inviati in massa all'VIII Armata britannica in Mar-
marica, avevano consentito agli inglesi di poter infine disporre, almeno
per la metà degli effettivi, di carri armati del tipo "Grant" e "Sherman",
pari a quelli tedeschi anche sul piano qualitativo < 11 l. Ma la situazione nel
(8) Michael Gannon, Operation Drumbeat, New York, 1990.
(9) Samuel Eliot Morison, "The Barde of che Adantic, 1930-1943" in History of the Uni-
ted States Naval Operations in World War Il, vol. I, Boston, Mass., 1947, p. 126 sg.
(10) Ufficio Storico della Marina Militare (d'ora in poi U.S.M.M.), "I sommergibili ne-
gli Oceani" in La Marina Italiana nella Seconda Guerra Mondiale, vol. XII, Roma,
1976, p. 242 sg.
(11) E. Faldella, op. cit., p. 493.
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