Page 99 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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più intensa e fattiva collaborazione con gli espertissimi uomini delle Pan-
           zerdivisionen,  degli U-boote  tedeschi e delle navi scorta-convogli italiane (27).
                Lo stesso isolazionismo si riscontrò generalmente in campo aeronau-
           tico, sebbene il Giappone avesse acquistato dodici caccia tedeschi "Hein-
           kel He 112B" e soprattutto ottantacinque bombardieri bimotori italiani
           "FIAT BR 20", che comunque, impiegati sui cieli cinesi, non soddisfece-
           ro le Autorità nipponiche, al punto che essi vennero tolti di linea all'inizio
           della guerra  nel  Pacifico < 2 8).
                Sul piano politico-strategico ci furono tra Roma, Berlino e Tokio so-
           lo generiche promesse di spartizione delle spoglie dei vinti al termine del
           conflitto, con l'India a fare da spartiacque, ma anche da presumibile futu-
           ro pomo della discordia tra la Germania e il Giappone, se le cose fossero
           andate  come  sperato  dall'Asse.
                In conclusione la  famosa  "guerra parallela"  voluta  da  Mussolini  e
           frantumata poi dalle sconfitte militari italiane di fine  1940, venne effetti-
           vamente e tenacemente condotta senza ripensamenti dal Giappone, isola-
           tosi non solo per motivi geografici, ma soprattutto a causa di una mentalità
           per molti  aspetti  ancora  feudale.




















           (27)  Sulla discutibile condotta della guerra subacquea giapponese, basata sugli attacchi
                alle navi da guerra avversarie anziché sulla caccia ai preziosi mercantili nemici, cfr.
                K.  Torisu - M.  Chihaya,  "Japanese submarine tactics",  in Proceedings,  Annapolis,
                U.S.  Naval Institute Press,  febbraio  1961, mentre sulla lacunosa protezione anti-
                som del traffico  nipponico  cfr.  A.  Oi,  "Why Japan's antisubmarine warfare fai-
                led",  in Proceedings,  Annapolis,  U.S.  N a val lnstitute Press,  giugno  1952.
           (28)  RJ.  Francillon, ]apanese  aircraft of the  Pacific  war,  Londra,  Putnam  &  Co.,  1970,
                p. 496. Più fruttifero fu  nell'aprile 1940 l'acquisto su licenza del motore aeronauti-
                co  tedesco  "Daimler Benz  601A"  che,  elaborato dalla  Kawasaki,  fu  denominato
                "Ha-40"  e venne poi installato alla  fine  del  1941  sull'ottimo caccia  dell'Esercito
                "Ki-61 ", unico  intercettore giapponese con  motore in linea.


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