Page 97 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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trionale e nella propria superiorità navale nei confronti delle tre flotte riu-
           nite  dagli  Alleati  nel  Pacifico,  soprattutto  in  tema  di  portaerei < 2 3l.


           I  rapporti  militari tra il  Giappone e  l'Asse  europeo
                Una piena ed effettiva  collaborazione  militare tra  il  Giappone e  le
           Potenze dell'Asse europeo non ebbe mai modo di esprimersi, a  causa dei
           sempre eccessivi sospetti nipponici e dell'amore del segreto, che costitui-
           va  una delle  prerogative dello  spirito militarista predominante a Tokio,
           ma che venne spesso  reso  vano dalla  superiore abilità informativa degli
           avversart.
                Pertanto  ebbero  scarse  conseguenze  materiali gli  scambi  di  notizie
           e le visite di missioni militari, come quella svolta in Germania dall' ammi-
           raglio Matsushita del maggio  1934. Poca efficacia ebbe anche il tanto re-
           clamizzato accordo militare Ribbentrop-Oshima dell'autunno 1935, voluto
           dall'ufficio politico del Ministero degli Esteri del Terzo Reich contro il pa-
           rere dell'allora ministro von Neurath, tanto che pure dopo la sua stipula-
           zione continuarono a giungere alla Cina di Chiang Kai-shek materiali bellici
           tedeschi. Anzi, perfino dopo la sottoscrizione del patto "Anticomintern",
           il Terzo Reich  non si  astenne dallo  stringere un accordo economico con
           il  Governo  di  Nanchino.

                Fu quindi necessario lo  scoppio della guerra cino-giapponese nel lu-
           glio  193 7  per far  interrompere,  prima  dall'Italia  e  poi dalla  Germania,
           la  collaborazione  con  Chiang Kai-shek.
                Tuttavia l'indirizzo sempre più ami-occidentale della  politica estera
           dell'Asse europeo e la mancata adesione del Giappone al  famoso  "patto
           d'acciaio" del maggio  1939 contribuirono a limitare le  intese militari tra
           Roma e Berlino da una parte e Tokio dall'altra, ciò  che rese  più agevole
           per Hitler la  realizzazione della pur provvisoria intesa con Stalin, culmi-
           nata  nel  famoso  accordo  di  non  aggressione  dell'agosto  1939 < 2 4l.


           (23)  Ecco  la  relatività  navale  nel  Pacifico  alla  vigilia  del  conflitto:
               Marine        Portaerei   Corazzate   Incrociatori  Cacciatorpediniere  Sommergibili
               Giappone         10        lO        40         112         64
               Stati  Uniti      3         8        24          84         51
               Commonwealth                2        10           9
               Olanda                                3           7         16
           (24)  Sui motivi che condussero al rifiuto giapponese di aderire all'alleanza militare italo-te·
               desca del maggio  1939 si veda M. Toscano, Le origini diplomatiche del Patto d'Acciaio,
               Firenze,  Sansoni,  1956.


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