Page 93 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Solo i seguenti quattro importantissimi eventi costrinsero poi Tokio
             a ruotare di 90°  le  sue vedute strategiche, attenuando gli  interessi conti-
             nentali  e abbracciando quelli  oceanici,  perseguiti  dagli ambienti  navali,
             con conseguente abbandono dell'idea di una guerra anti-sovietica e presa
             in  esame  dell'ipotesi  di  un  conflitto  contro  le  democrazie  occidentali:
             l)  la necessità del Giappone di garantirsi sicure fonti petrolifere nelle In-
                die anglo-olandesi, così da poter raggiungere un'autosufficienza ener-
                getica e poter continuare l'intrapresa guerra in Cina, dimostratasi più
                dispendiosa  del  previsto;
             2)  la grande delusione nipponica patita tra il maggio e il settembre 1939
                nella  non  dichiarata guerra  di  Nomonhan contro  l'U.R.S.S.,  che  era
                stata  dipinta come una semplice controversia di confine,  ma che  era
                costata ai giapponesi 11.124 caduti e 300 velivoli e aveva evidenziato,
                in modo preoccupante la  netta  superiorità dell'Armata Rossa  in una
                guerra di movimento, facendo rientrare le velleità anti-sovietiche di molti
                membri  dell'Esercito  imperiale,  superstiti  del  Kodo-Ha 0 5 );
             3)  gli  sforzi  di  Hitler,  coronati  con la  firma  del  Patto Tripartito,  intesi
                a  fare  del  Giappone  un  baluardo  orientale  ami-americano  ed  ami-
                britannico, piuttosto che anti-sovietico, a prescindere dall'esistenza del
                patto di  non  aggressione tra  Mosca  e  Berlino,  in vita  fin  dall'agosto
                1939  e  che  tanto  malumore  aveva  suscitato  a  Tokio;
             4)  l'abile lavoro svolto dalla spia sovietica Sorge, che, sotto le mentite spo-
                glie di corrispondente da Tokio dell'insospettabile giornale nazista Frank-
                furte1' Zeitung,  contribuì a raffreddare gli ardori anti-staliniani presenti
                in Giappone.

                  I risultati di questa nuova politica espansionistica giapponese furo-
             no in primo luogo la virtuale occupazione nipponica delle basi dell'lodo-
             cina  settentrionale  francese,  realizzata  il  2 3  settembre  1940  grazie  alle
             pressioni congiunte di Berlino e di Tokio sul Governo di Vichy, e la firma
             il  27  dello  stesso  mese  del  suddetto  Patto Tripartito.
                  Quest'ultimo importante trattato prevedeva un reciproco appoggio
             militare tra le tre Potenze dell'Asse qualora una di esse fosse stata attacca-·
             ta  da una  nazione ancora  non coinvolta  nel  conflitto.  Era  palese  quindi
             la  sua  funzione  deterrente  nei  confronti  degli  Stati  Uniti,  che  in  effetti



             (15)  A.J.P.  Taylor,  Le ot·igini  della  seconda  guerra  mondiale,  Bari,  Laterza,  1961,  p.  422
                 e].  Costello,  The  Pacific  war,  Londra,  Pan  Books,  1985,  p.  68.


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