Page 95 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Di questa fondamentale inversione di rotta delle ambizioni nipponi-
che fece le spese il Ministro degli Esteri, Matsuoka, che il 16 luglio rasse-
gnò le dimissioni, con il disappunto e l'amarezza "di non aver potuto stornare
al Nord l'attenzione dei Capi militari" OSl.
Il Giappone in marcia
Il nuovo titolare del dicastero degli Affari Esteri giapponese, ammi-
raglio Toyoda, si impegnò subito a realizzare le prime tappe del nuovo
piano di espansione meridionale voluto dalla sua Forza Armata. Infatti
il21luglio 1941 il Giappone- che, come abbiamo visto, aveva assunto
fin dal23 settembre 1940 il controllo delle basi francesi nell'Indocina set-
tentrionale - ottenne dal Governo collaborazionista di Petain anche il
diritto di mantenere truppe e basi nell'Indocina meridionale, realizzando
"una difesa comune" della colonia 09l.
Siamo fortemente convinti che questa intesa nippo-francese, che per-
metteva ai giapponesi di controllare dal cielo il Mar Cinese Meridionale
e di minacciare i possedimenti anglo-olandesi nel Sud-Est asiatico e per-
fino le Filippine americane, sia da considerare il "vero punto del non ri-
torno" sulla strada verso Pearl Harbor, poiché non era pensabile che
Washington e Londra accettassero il fatto compiuto.
In effetti Roosevelt reagì subito decretando il26 luglio il congelamento
dei fondi nipponici negli Stati Uniti, imitato dai Governi inglese e delle
Indie olandesi, che poi si trovarono nuovamente d'accordo ai primi di
agosto nel dichiarare l'embargo totale sulle esportazioni in Giappone dei
combustibili e delle materie prime.
È il caso di ricordare che queste misure di ritorsione adottate dalle
tre Potenze occidentali interessate e che sono state considerate troppo ra-
dicali da qualche storico revisionista, erano in verità assai più moderate
di quanto paventato dagli stessi responsabili giapponesi, che temevano ad-
dirittura un repentino intervento militare statunitense < 20 l.
(18) R. De Belot, La guerre aéronavale du Pacifique, Parigi, Payot, 1948, p. 14.
(l Q) U.S. Department of State, Peace and war: U.S. j01·eign policy 1931-1941, Washington
D.C. 1943, p. 696-699 e Papers relating to the Foreign Relations of the United
States,Japan 1931-1941, Washington D.C. 1943, vol. II, p. 266 e 318. La giustifi-
cazione del Governo francese di Vichy si basava sul timore che, se non fossero inter-
venuti i giapponesi, l'Indocina sarebbe stata assorbita prima o poi dai possedimenti
inglesi della zona.
(20)]. Toland, L'eclisse del Sol Levante 1936-1945, op. cit., p. 126-127.
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