Page 157 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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IL  RIMPATRIO  DEGLI  ITALIANI  DALL'A.O.I.:
                               LE  "NAVI  BIANCHE"








                                                    MARIA  GABRIELLA  PASQUALINI


                Il  rimpatrio  della  maggior  parte  -  quella  più  debole  e  a  più  alto
           rischio- dei civili italiani residenti in Africa Orientale Italiana (A.O.I.)
           (mentre la restante veniva internata per un lungo periodo in campi di rac-
           colta inglesi,  prima nella  stessa Etiopia e nel vicino  Kenya e poi in India
           o  in  Sudafrica) 0),  fu  episodio  amaro  per  l'Italia  e  difficile  da  accettare
           per le  Autorità fasciste  sia  politicamente sia  umanamente.  La  vicenda  si
           colloca storicamente a)  in un quadro bellico  che vedeva Germania e Ita-
           lia, dopo due anni di guerra logorante, perdere progressivamente posizio-
           ni e cedere alla pressione degli Alleati, che cercavano, tra l'altro, di cancellare
           definitivamente la  presenza nazista e fascista  in Africa < 2 )  e b)  in un con-
           testo interno che vedeva ormai diffuso il dissenso al regime fascista in tut-
           te le  fasce  della  popolazione italiana.  E di  questo  dissenso  se  ne  ebbero
           testimonianze e conferme, se pur ve ne fosse stato bisogno, anche durante
           le  operazioni  di  rimpatrio.

                   ''Le autorità militari britanniche in Africa Orientale sono vivamente preoc-
                  cupate per la sicurezza di molte migliaia dì civili italiani - uomini,  don-
                   ne  e bambini  -  tanto  nella  Capitale  quanto  nelle  zone periferiche  dell'
                   Etiopia dove  uomini armati,  disertori dei  battaglioni coloniali italiani,  e
                  gruppi di banditi stanno  mettendo a sacco  le campagne,  come bande orga-
                   nizzate di  ladri,  e minacciano  le  vite  dei  civili suddetti''.



           (l)  Gli  inglesi  avevano  iniziato  l'evacuazione  degli  italiani  da  Addis  Abeba  e  relativo
              concentramento nei  campi di  Dire Daua e del vicino e  più sicuro Kenya,  alla  fine
              di aprile del  1941, per prevenire motivi di disordini e sommosse al previsto rientro
              del Negus nella capitale etiopica: cfr. Angelo Del Boca, Gli italiani in Africa Orientale.
              La caduta  dell'Impero,  Milano,  I  ed.,  Oscar  Mondadori,  1992,  p.  539.
           (2)  Cfr. in questo volume il saggio di Pierluigi Bertinaria, "Hitler e Mussolini:  lo  stato
              dell'alleanza  nel  1942".


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