Page 289 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Lo stesso 22 luglio, il CSIR si sganciava dalla I Armata tedesca, assu-
            meva il  nuovo nominativo di XXXV C.A.  (CSIR)  e rientrava alle  dipen-
            denze dell'VIII Armata italiana (ARMIR),  che il  23 gli  sottraeva la  Celere
            per concederla a rinforzo, il successivo 24, alla lontana VI Armata germa-
            nica,  impegnata  nell'investimento  di  Stalingrado.
                 In tal modo, dopo 11  mesi di attività operativa, delle 3 Divisioni del
            vecchio CSIR, al nuovo XXXV C.A. (CSIR) ne rimaneva una sola, la Pasubio.

            4.  La  conquista  e la  difesa  della  testa  di ponte  di  Serafimovich  sul Don
                 Avuto l'ordine di raggiungere la VI Armata tedesca, lo  stesso 24 lu-
            glio  la  Celere  attraversava il Donez su  uno  dei  due ponti barche gittati a
            Luganskaja dal nostro genio pontieri e muoveva autocarrata verso il Don.
                 Qui, come estrema ala sinistra della suddetta VI Armata, aveva il com-
            pito di eliminare la pericolosa testa di ponte sovietica di Serafimovich sul
            Don che, sorvegliata soltanto da un misero 5 78 ° Reggimento fanteria te-
            desco,  ridotto  a  800 uomini,  risultava:  ampia e  profonda  circa  20 km;
            investita su rilievi collinari intercalati da lunghe "balke" (6)  con andamento
            normale alle  eventuali provenienze di un attacco;  organizzata con lavori
            campali e postazioni in cemento armato con cupole metalliche prefabbri-
            cate;  presidiata da  forze  consistenti m con  artiglierie  di  calibri  diversi  e
            con  un'aliquota  di  49 carri,  34 medi  "T.  34"  e  15  leggeri  "T.  26":  in
            ultima  analisi,  un  osso  duro  da  rodere.
                 Dopo una marcia autocarrata al nemico di circa 450 km, il29luglio
            la  Celere  giunse nella zona di partenza di Werchne-Formikinskj già ordi-
            nata per il combattimento ed all'alba del  30 mosse in avanti, con il  578°
            tedesco ed il  3 o  bersaglieri a sinistra verso,  Serafimovich, e col 6 °  bersa-
            glieri a  destra,  verso  i villaggi  di  riva destra di Bobrowskj  e Baskowskj.
                 La  battaglia  per  la  conquista  della  testa  di  ponte  durò  5 giorni  di
            continui attacchi e contrattacchi, al termine dei quali il nemico aveva per-
            so  tutte le  posizioni  difese  e tutti  i  suoi  carri < 8 ),  per merito,  questi  ulti-
            mi, del 120 ° artiglieria, di 4 panzer a rinforzo del 5 78 ° tedesco, dell'unica
            nostra batteria controcarri da 75/39 ed infine dei modesti 47/32 dei ber-
            saglieri  e  dei  loro  cacciatori  di  carri.



            (6)  Fratture  di  dilavamento  provocate  dalle  piogge  e  dall'esitO  dei  disgeli  invernali.
            (7)  Sembra  tratte  dalle  Divisioni  304a,  124a  e  63a.
            (8)  37  distrutti  e  12  abbandonati  nel  fiume.


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