Page 287 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Dopo circa un mese di tale logorante marcia al nemico, a metà mar-
zo le nuove unità di rinforzo alla Celere si schierarono anch'esse in linea,
accolte da un intenso fuoco di artiglieria e di mortai dell'avversario.
2. La sosta di primavera e la costituzione dell'VIII Armata Italiana (ARMIR)
Dopo la battaglia di Natale gli schieramenti del CSIR e delle unità
sovietiche contrapposte si assestarono a distanza di reciproco controllo a
vista ravvicinato. Il che si tradusse in uno stato di costante vigilanza e di
allerta, specie nelle ore notturne, in una continua attività di pattuglie e
di agguati nella terra di nessuno, in tentativi di colpi di mano di varie
dimensioni ed importanza, in cecchinaggi ed in tiri di disturbo a sorpre-
sa. Più attivi i sovietici, per logorare al massimo l'avversario, del quale
conoscevano la convenienza di risparmiarsi quanto possibile ai fini della
ripresa offensiva della buona stagione.
Nel frattempo, in data 2 aprile veniva costituito a Bologna il Comando
dell'VIII Armata (ARMIR), destinata al fronte russo.
Fra il 17 ed il 28 maggio, il raggruppamento a cavallo, la I Compa-
gnia bersaglieri motociclisti, 2 gruppi di artiglieria ed i 2 battaglioni del
genio ponderi furono inviati a concorrere alle operazioni per la rescissio-
ne della grande sacca sovietica di Izium da parte del gruppo Armate Von
Kleist.
Il 2 giugno giunse a Roma il generale Messe per riferire sulla situa-
zione del CSIR e per sconsigliare l'impiego in Russia di un'intera nuova
Armata, il cui contributo sarebbe comunque rimasto un atto simbolico
come quello del CSIR. Meglio sarebbe stato rinforzare l'ormai esperimen-
tato Corpo di Spedizione con veri carri, buone artiglierie e mezzi di tra-
sporto e non disperdere altre forze al Fronte Orientale, ma riservarle a
favore del Fronte Africano, di nostro primario interesse.
È noto come i suggerimenti dell'esperto Messe siano rimasti disat-
tesi e come la nuova VIII Armata < 5 l sia ugualmente partita per il Fronte
Orientale, senza unità corazzate, senza mezzi per trasportare le sue divi·
sioni e con dotazioni inadeguate: una povera Armata a piedi, destinata
(5) Costituita: dalle truppe del CSIR già in loco; dal II C.A., con le Divisioni di fanteria
Cosseria, Ravenna e Sforzesca; dal C.A. Alpino, con le Divisioni Cuneense,]ulia e Triden·
tina; dalla Divisione di fanteria Venezia, senza artiglierie, per il controllo delle retro·
vie; da truppe Suppletive d'Armata.
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