Page 283 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La manovra per Stalino, resa particolarmente difficoltosa da proibi-
tive condizioni ambientali, costò al CSIR gravissime fatiche e più di 200
perdite, 113 in caduti e dispersi e 2/3 in feriti.
6. La manovra di Rykovo e Gorlovka ed i combattimenti per Nikitovka
Dopo la conquista di Stalino, il XLIX Corpo germanico volse verso
sud per concorrere alla conquista di Rostov ed al CSIR restò l'onore di
tenere a bada le Divisioni fucilieri sovietiche 7 4 a, 262 a e 269 a, in corso
di affluenza da Voroshilovgrad verso Gorlovka, 40 km a Nord-Est di Sta-
lino, minacciando in tal modo il fianco ed il tergo delle retrovie della I
Armata Corazzata.
In ordine a quanto precede, il 22 di ottobre, con la Celere a destra
e la Pasubio a sinistra, il CSIR mosse verso Rykovo e Gorlovka, avanti alla
quale la Pasubio venne ripetutamente contrattaccata dal 2 5 al 29 ottobre.
Ma tra l'l e il 2 novembre entrambi gli obiettivi furono ugualmente con-
quistati, a dispetto dell'accanita resistenza opposta in Gorlovka dalle truppe
sovietiche e dai partigiani.
Nel calare di un improvviso freddo siberiano rimanevano ancora da
occupare i 15 km di intervallo fra Rykovo e Gorlovka e, 10 km a Nord-
Est di quest'ultima, gli abitati di Nikitovka e della vicina Trudevaja, sta-
zione terminale dell'oleodotto del Caucaso.
Quest'ultimo compito toccò all'80° Reggimento fanteria che, in pros-
simità di Nikitovka, venne violentemente attaccato dalla 7 4 a Divisione
sovietica ed il giorno 6 novembre circondato nell'abitato.
Per sottrarre 1'80° da tale sempre più precaria situazione, fra l' 11
ed il 12 novembre fu necessario impiegare prima il 79° fanteria e poi
anche il 3 ° bersaglieri e la 3 71 a Squadriglia da caccia del CSIR, che con-
sentirono lo sganciamento del Reggimento ormai accerchiato.
In tal modo la manovra iniziata il22 ottobre poteva considerarsi con-
clusa in un gelo polare ed a prezzo di oltre 150 morti e dispersi e circa
550 feriti.
Contemporaneamente aveva termine anche la campagna estivo-
autunnale del CSIR, che in tre mesi e mezzo aveva percorso 700 km, so-
stenuto numerosi combattimenti, tenuto il passo delle più potenti e mobili
G.U. alleate, perduto più dellO% dei propri effettivi, subito un notevole
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